LE ATTIVITÀ DEGLI IIC NELLA PRIMA SETTIMANA DI SETTEMBRE - 1

LE ATTIVITÀ DEGLI IIC NELLA PRIMA SETTIMANA DI SETTEMBRE - 1

ROMA – focus/ aise - Nessun bene è più prezioso della cultura, e questo lo sanno bene gli IIC che, in questo inizio di settembre, hanno promosso molteplici iniziative di diverso tipo ed interesse, vediamone alcune.
In Guatemala è stata inaugurata presso l'Istituto Italiano di Cultura di Città del Guatemala la mostra di arte contemporanea "Tempo & Spazio".
L’evento coinvolge artisti italiani, tra cui Elisabetta Bertulli, selezionati dal curatore e critico d’arte Monica Ferrarini, che si incontrano in dialogo e confronto con artisti guatemaltechi, selezionati dalla curatrice e artista Brenda Estrada.
La mostra si inserisce nel progetto artistico "Guatemala è Guatemala", nato nel 2014 grazie all'impegno di Brenda Estrada che ha voluto portare l'arte guatemalteca fuori dai confini locali, cercando di stabilire relazioni di solidarietà e amicizia con l'Italia, attraverso uno scambio culturale.
L'esposizione "Tempo & Spazio", rimasta aperta fino 6 settembre, non vuole essere semplicemente un'esposizione di opere d’arte ma un’occasione di incontro e confronto tra artisti diversi.
A Monaco, è prevista per il prossimo 18 settembre alle 18.30 la rassegna cinematografica “Visioni Sarde”, organizzata da MonaCorti in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Monaco di Baviera che porta i cortometraggi provenienti dalla Sardegna in Germania.
La rassegna, nata nel 2014 con l’obiettivo di valorizzare il cinema e i giovani sardi in Italia e all’estero, propone quest’anno una serie di cortometraggi che affrontano i temi dell’immigrazione, della guerra, della multiculturalità e dell’analisi introspettiva dell’animo umano. Il tutto è incastonato sullo sfondo di una Sardegna allo stesso tempo attuale e selvaggia.
Alla serata parteciperanno un regista e un'attrice di uno dei cortometraggi.
Saliamo ancora di latitudine e Andiamo in Norvegia, dove l’Istituto Italiano di Cultura di Oslo ha ospitato il 3 settembre, il concerto dell’Ensemble Solvind, un quartetto di cantanti lirici connessi all'Opera Nazionale Norvegese.
Fondato nel 2016, l'Ensemble si è particolarmente dedicato alla musica sacra ed a opere a quattro voci. L'Ensemble si è già esibito innumerevoli volte e ha lavorato con direttori d'orchestra quali Antonio Fogliani e Alessandro Zuppardo.
La serata all'Istituto Italiano di Cultura, ad ingresso libero, si è aperta alle 18.30 ed è stata articolata in due parti: nella prima parte un programma tutto italiano sia in musica che nel testo, mentre nella seconda parte il filo conduttore sarà la lingua madre di ciascun componente dell'Ensemble Solvind.
A guidare l’ensemble sarà il Maestro Mariangiola Martello al pianoforte; fanno inoltre parte della formazione il soprano Cecilie Cathrine Ødegården, il contralto Anne Marie Andersen, il tenore Nicolas Cotellessa e il basso baritono Pietro Simone.
Andiamo ora un po’ più lontano, a Seul, dove la Seoul Hall of Urbanism & Architecture ha ospitato l’8 settembre, alle ore 15.00, la tavola rotonda di presentazione del progetto "Rome East. A City of Collective Rituals".
L’evento è organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Seoul come evento ufficiale della Biennale di Architettura e Urbanistica di Seoul, in occasione del weekend inaugurale di quest’ultima.
Il progetto su Roma Est, selezionato all’interno della Biennale nella sezione "The cities exhibition", è il risultato di una ricerca condotta dallo studio di architettura 2A+P/A (Gianfranco Bombaci e Matteo Costanzo) con Davide Sacconi.
Durante la tavola rotonda l’assessore all’Urbanistica del comune di Roma, Luca Montuori, e Matteo Costanzo dello studio 2A+P/A discuteranno il progetto con Chun Jinyoung della Myongji University of Seoul e Marco Bruno di Motoelastico.
Il progetto "Rome East. A City of Collective Rituals" affronta il paradigma di Roma con due progetti complementari: da un lato sei interventi architettonici esaminano il valore concettuale e operativo della città di Roma nella sua condizione contemporanea; dall’altro una serie di piani e mappe storiche di Roma, descrivono un atlante di idee sulla città. La selezione di 16 piani di Roma è stata realizzata in collaborazione con Gabriele Mastrigli e sarà presentata attraverso una serie di fotografie di Giulio Aleandri.
La serie di progetti architettonici si concentra sul settore orientale di Roma. Un’area che per decenni è stata la più povera e trascurata della città, caratterizzata da forti contrasti nel mix di popolazione e nella sua struttura urbana. Nonostante ciò questa particolare condizione è stata fonte di un’energia selvaggia che ha sospeso questi luoghi tra una condizione fantastica e la primaria necessità di sopravvivenza.
L’architettura diventa quindi un dispositivo in grado di mediare tra gli elementi fisici del territorio, la sua morfologia e la sua infrastruttura, e l’effimera natura dei rituali collettivi, cruciali per stabilire un terreno comune di valori da condividere.
Per concludere il nostro viaggio, come non citare Los Angeles, dove, il prossimo 12 settembre, dalle 18.30, l’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles ospiterà “Leonardo: arte e anatomia”, presentazione del professor Kevin Petti incentrata sugli studi anatomici di Leonardo. In particolare verranno analizzate le sue tecniche di dissezione, che erano già molto avanzate per i suoi tempi. Infatti Leonardo aveva intuito la struttura del corpo umano e le sue funzioni con molti secoli di anticipo rispetto agli studiosi della sua epoca.
La conferenza, uno degli eventi promossi per il cinquecentenario della nascita di Leonardo, è organizzata dall'Istituto in collaborazione con il San Diego Miramar College.
Kevin Petti, Ph.D. insegna anatomia e psicologia al San Diego Miramar College dal 1987. È professore emerito della Human Anatomy and Physiology Society (HAPS). Ha contribuito a diversi libri di testo di anatomia e psicologia, e di recente ha pubblicato come coautore la terza edizione di Visual Anatomy and Physiology (2018).
Due volte l'anno insegna in Italia per l'università San Diego State University e tiene corsi di aggiornamento per professori di anatomia all'interno del programma Anatomia Italiana che ha fondato nel 2012. (focus\aise) 

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