LE VIE DELLA CULTURA ITALIANA ALL’ESTERO

LE VIE DELLA CULTURA ITALIANA ALL’ESTERO

ROMA – focus/ aise – È stata inaugurata l’8 gennaio al Palazzo di Vetro, Sede centrale delle Nazioni Unite a New York, “Tesori ritrovati: l’arte di salvare l’arte”, la mostra sui capolavori d'arte ritrovati, in mezzo secolo di attività, dal nucleo Tutela Patrimonio Culturale dell'Arma dei Carabinieri.
L’esposizione – aperta al pubblico fino al 17 gennaio – arriva all’Onu nel quadro della commemorazione del 75 ° anniversario delle Nazioni Unite e in occasione del 50 ° anniversario del comando dei Carabinieri per la protezione del Patrimonio culturale.
Ad inaugurare la mostra l'ambasciatrice Mariangela Zappia, Rappresentante permanente dell'Italia presso le Nazioni Unite, il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres, Tijjani Muhammad-Bande, presidente dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, e il generale Roberto Riccardi, capo del Comando dei Carabinieri per la protezione del patrimonio culturale.
La mostra, organizzata dal nucleo Tutela Patrimonio Culturale dell'Arma dei Carabinieri, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Ministero per i Beni e le Attività Culturali, comprende quindici capolavori recuperati dal Carabinieri, tra cui un rilievo di Palmira, dipinti rinascimentali, antiche anfore e un antico manoscritto.
La mostra – che ha debuttato al Quirinale nel maggio 2019 – ad ottobre è stata esposta nella sede UNESCO a Parigi e, entro la fine dell’anno, sarà portata anche a Pechino.
L'Italia è tradizionalmente impegnata nella gestione e tutela del patrimonio culturale ed è stata la prima a sollevare la necessità di un rinnovato impegno della comunità internazionale per la protezione del patrimonio in aree di crisi o altre situazioni di rischio. Nel quadro della coalizione Unite4Heritage (U4H) lanciata nel 2015, ha presentato i testi delle risoluzioni che hanno condotto all’adozione in ambito UNESCO della Strategia per la protezione della cultura e la promozione della diversità culturale. In tale contesto, il nostro Paese ha costituito nel 2016 una Task Force nazionale U4H, i “caschi blu per la cultura”, composta da Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale (TPC) e esperti civili, che è stata messa a disposizione dell’UNESCO per interventi di protezione del patrimonio culturale in situazioni di crisi.
Personale della Task Force è già stato impegnato in Iraq in trenta distinte attività di formazione a favore di unità del Ministero degli Interni e del Ministero della Cultura e delle Antichità iracheni, formando più di 850 unità e oggi sta continuando ad operare in missioni di lunga durata a Baghdad ed Erbil.
A pochi mesi dalla sua istituzione, la Task Force italiana è stata chiamata a intervenire in Italia centrale nelle località colpite dal terribile terremoto avvenuto nel 2016, nonché nell’isola di Ischia a seguito del sisma verificatosi nell’agosto del 2017. L’impegno del team è stato finalizzato a mettere in sicurezza beni culturali provenienti da chiese, musei, palazzi pubblici o abitazioni pericolanti o parzialmente distrutti, a rischio di ulteriore danneggiamento, ad individuare luoghi sicuri per depositare tali beni e a coordinarne il trasporto.
La task force svolge attività investigative finalizzate all’individuazione degli autori dei reati commessi in danno del patrimonio culturale e al recupero dei beni illecitamente sottratti, anche esteri; monitora i siti archeologici terrestri e marini, nonché le aree di interesse paesaggistico e i siti ‘Patrimonio Mondiale’ dell’UNESCO; controlla le attività commerciali di settore e la compravendita di beni culturali, verifica le misure di sicurezza anticrimine di musei, biblioteche e archivi; gestisce la “Banca Dati dei Beni Culturali Illecitamente Sottratti”.
Sono oltre 7.000 le visualizzazioni raggiunte in poche settimane dal video "Gli USA parlano italiano", con il quale l'Ambasciata Italiana a Washington ha reso preziosa testimonianza dell'attuale fermento che vi è negli Stati Uniti per la lingua e cultura italiana. Il fermento per il Belpaese si traduce in 220.000 americani che studiano la lingua italiana, idioma – magistralmente definito nel video dall'Ambasciatore Italiano - quale "Italiano, sangue vivo che scorre nelle vene", e 36.945 statunitensi, nell'ultimo anno accademico censito, hanno scelto l'Italia quale destinazione di studio abroad.
Il tutto grazie al costante prezioso lavoro della Rappresentanza Diplomatico/Consolare Italiana negli Stati Uniti che, con il coinvolgimento attivo di diversi soggetti tra i quali in particolar modo i componenti dell'Osservatorio Nazionale della Lingua Italiana, hanno reso possibile il concretizzarsi di tali straordinari risultati.
Eduitalia invita a continuare a condividere sui social network il video "Gli USA parlano italiano", video la cui importanza promozionali riguarda tutti e che, oltre a costituire preziosa testimonianza della promozione della lingua italiana nel Paese a stelle e strisce, evidenzia anche la connessione tra lo studio della lingua italiana e l'Italia quale meta di destinazione di studio.
Per Eduitalia una collaborazione che costituisce una straordinaria opportunità in una nazione che registra annualmente un incremento del numero dei propri studenti iscritti a un corso studio in Italia.
Il film di Stefano Cipani "Mio fratello rincorre i dinosauri" (My brother chases dinosaurs) parteciperà al MINDS Film Festival 2020 di Singapore. Come annuncia l’Ambasciata d’Italia, la proiezione si terrà il 18 gennaio alle ore 18.50 presso lo Shaw Lido. Tratto dall'omonimo romanzo di Giacomo Mazzariol, il film è uscito nelle sale italiane nel 2019 e sarà presentato al pubblico di Singapore in versione originale con sottotitoli in lingua inglese.
Giacomo (Jack) è un ragazzo che vive in Italia a Castelfranco Veneto, con i genitori Davide e Katia e le sorelle Chiara e Alice. Un giorno riceve la notizia che presto avrà un fratello, che si chiamerà Giovanni (Gio). Alla nascita del fratellino, Giacomo e la sua famiglia scoprono che Giovanni soffre della sindrome di Down. Inizialmente Giacomo è felice, perché crede che il fratellino sia una specie di supereroe, ma col tempo capirà che i genitori gli hanno lasciato credere qualcosa di ben diverso dal reale ed il suo imbarazzo e silenzio sull'argomento si trasformeranno a poco a poco in una bugia sempre più grossa. Negli ultimi tre anni, MINDS ha cercato di presentare al suo pubblico storie potenti e intrecciate capaci di stimolare dibattiti e consapevolezza a supporto delle persone con disabilità intellettive (PWID) e con diagnosi di autismo.
Il film è un medium capace di trasmettere in modo efficace i valori e le opinioni di questa comunità; per questo sin dalla sua istituzione, MINDS Film Festival è diventato una piattaforma unica per mostrare le narrazioni significative e le possibilità edificanti che vivono i PWID. (focus\ aise) 

Newsletter
Archivi