L’ECCELLENZA DELLA RICERCA ITALIANA IN EUROPA

L’ECCELLENZA DELLA RICERCA ITALIANA IN EUROPA

ROMA – focus\aise – Sono stati premiati all’Ambasciata d’Italia a Londra i giovani ricercatori italiani autori dei sei progetti vincitori del concorso "Italy Made Me" che, giunto alla sua quinta edizione, è nato per esaltare la ricerca accademica italiana nel Regno Unito.
"Italy Made Me" premia i migliori progetti di ricerca condotti da ricercatori italiani formatisi in istituzioni italiane e che operano oggi presso le più importanti Università del Regno Unito. L'iniziativa, voluta dall'Ambasciata e sostenuta sia da imprese private che da enti senza scopo di lucro, vuole valorizzare la qualità del sistema formativo italiano che si manifesta anche attraverso l’apprezzato lavoro dei giovani talenti italiani all’estero. La selezione dei progetti è opera del Consiglio Scientifico dell'Ambasciata.
Per questa edizione del concorso sono stati presentati 34 progetti nei seguenti ambiti: Life Sciences, Physical and Engineering Sciences, Social Sciences and Humanities. I 6 progetti vincitori abbracciano tematiche estremamente attuali e con un alto quoziente di impatto per le potenziali applicazioni scientifiche.
L'ambasciatore Raffaele Trombetta, che ha presieduto la cerimonia, ha sottolineato come lo spirito di "Italy Made Me" contribuisca a riaffermare il valore della preparazione accademica per una compiuta realizzazione personale e professionale e l’indispensabile apporto degli esperti per affrontare le complesse sfide poste dalla contemporaneità e dal futuro.
Non solo Londra. Il lavoro di numerosi ricercatori e professionisti italiani spicca anche nel Lussemburgo, dove pure contribuiscono a introdurre innovazione e a promuovere le relazioni di collaborazione tra Italia e Granducato. Per mettere in risalto la loro attività, l’Ambasciata d’Italia, in collaborazione con il Museo di Arte contemporanea MUDAM, ha organizzato l’evento "Nel segno di Leonardo - Italian Innovators in Luxembourg" che si è tenuto nella sede del Museo.
La presentazione è stata introdotta dall’ambasciatrice Rossella Franchini Sherifis e dal vice presidente della Camera dei Deputati lussemburghese, Mars Di Bartolomeo. Il dibattito in forma di panel ha esposto progetti innovativi di natura teorica o in fase di sviluppo.
Protagonisti dell’evento sono stati però soprattutto loro, i ricercatori e gli scienziati italiani che lavorano presso l’Università e i Centri di ricerca lussemburghesi LIST, LISER, LIS, LBMCC, le Organizzazioni internazionali che hanno sede nel Granducato (in particolare la BEI), insieme ai professionisti italiani impegnati sul piano dell’innovazione a livello industriale e nei servizi finanziari.
Ispirata al grande genio di Leonardo Da Vinci, inventore, artista e scienziato universalmente riconosciuto, la presentazione si è soffermata sull’espressione artistica, la ricerca fondamentale e le start-up, l’innovazione industriale e le ripercussioni che questi sviluppi comportano per l’economia, la finanza e la società.
Il primo panel ha presentato il processo che porta i ricercatori ad investigare la natura dai suoi aspetti più fondamentali a quelli applicativi, sviluppando idee innovative che stimolano la spinta imprenditoriale. Due ideatori di start up che hanno ricevuto sostegno dai programmi di Technoport hanno offerto esempi concreti di applicazioni innovative da immettere sul mercato. Il secondo panel ha proposto esempi di creatività industriale nell’era digitale, con la partecipazione di professionisti che lavorano nella filiera spaziale italiana e nei centri di ricerca di grandi gruppi multinazionali presenti in Lussemburgo. Il terzo panel ha chiarito come i ricercatori in scienze sociali, ingegneristiche e finanziarie contribuiscano a dare applicazione all’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile: la loro attività si inserisce nello sforzo comune che coinvolge università e centri di ricerca, la sfera politica e le aziende, per integrare fattori ambientali, sociali e di governance nei progetti di investimento. Le conclusioni del dibattito sono state affidate al direttore di STATEC, Serge Allegrezza, responsabile per la competitività e il mercato esterno presso il Ministero dell’Economia lussemburghese. (focus\aise) 

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