LIBRI MIGRANTI

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ROMA – focus/ aise – Torna in Svizzera Nicoletta Bortolotti per presentare assieme alle Colonie Libere il suo libro "Chiamami sottovoce", edito da Harper Collins. Le presentazioni si terranno sabato 26 ottobre a Sciaffusa e domenica 27 ottobre a Dübendorf.
Non ridere. Non piangere. Non fare rumore. Questa è la storia dei bambini proibiti. L’argomento è poco noto perché è uno dei temi che si tendeva a rimuovere per proteggere i bambini clandestini e i loro genitori. Stando alle stime i bambini rinchiusi nelle case svizzere negli anni ’60 e ’70 si aggirava tra i 10 e i 15mila. I bambini furono costretti a vivere in quelle condizioni a causa del cosiddetto "statuto dello stagionale" che non prevedeva che i bambini potessero vivere in Svizzera con i genitori: parliamo del "ricongiungimento familiare".
A Sciaffusa la presentazione del libro è promossa dalla Colonia Libera e dal locale Circolo di lettura. Modera l’incontro Marina Frigerio, psicologa dell’infanzia, scrittrice e massima esperta della tematica. Tra le sue opere ricordiamo il libro "Bambini proibiti" del 1992, uno dei primi sulla drammatica realtà a cui per decenni sono stati costretti migliaia e migliaia di minori. Nell’ambito dell’iniziativa la Biblioteca comunale di Sciaffusa, luogo in cui si terrà la presentazione, esporrà alcuni capolavori del suo patrimonio storico in lingua italiana, tra cui una bellissima edizione della Divina Commedia del 1529. L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio dell’Istituto Italiano di Cultura. Il sindaco di Sciaffusa Peter Neukomm porterà personalmente il suo saluto in apertura.
L’indomani, 27 ottobre, il libro sarà presentato a Dübendorf: appuntamento alle ore 15 nella sede della Colonia Libera Italiana. Modera l’incontro con Nicoletta Bortolotti l’ingegner Sandro Bellisario.
Entrambe le presentazioni saranno a ingresso libero.
RAI 3 ha prodotto un docufilm sulla storia dimenticata dei bambini nascosti girato tra Svizzera e Ossola. Andrà in onda in prima assoluta domani, venerdì 18 ottobre, alle ore 23, su RAI 3. Il toccante docufilm è stato realizzato da Alessandra Rossi e diretto da Mario Maellaro. Uno degli ultimi soldati di Hitler, Georg Dirksen, aveva solo cinque anni quando Hitler salì al potere. In un’intervista rilasciata a Guido Giovannini ha raccontato i suoi ricordi, le sue emozioni, i dubbi e le certezze. Ne è nato un libro dal titolo “Hitler dagli occhi di un bambino” che lo scorso 19 ottobre, alle 18, Giovannini ha presentato nella sede della alla Colonia Libera Italiana di Muttenz.
Sono stati letti alcuni passaggi e proiettate immagini di quel periodo. L’iniziativa, promossa dalla cli, ha ottenuto il patrocinio del Consolato d’Italia di Basilea. (focus\aise) 

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