MATTARELLA IN CAMPIDOGLIO DALLA SPEAKER PELOSI

MATTARELLA IN CAMPIDOGLIO DALLA SPEAKER PELOSI

WASHINGTON\ aise\ - "Ai milioni di americani di origine italiana che si affermano ogni giorno, contribuendo al successo di questo Paese, va il tributo dell’Italia intera". Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo ieri, 17 ottobre, alla colazione offerta dalla Speaker della House of Representatives, Nancy Pelosi, membro dell’Italian American Congressional Delegation.
"La sua leadership", ha sottolineato Mattarella rivolgendosi alla speaker Pelosi, prima donna e prima italoamericana a ricoprire questa carica, "è essa stessa conferma del contributo offerto dai cittadini di origine italiana e ci ricorda, con forza gentile, il valore del ruolo della donna, che vede, nel Congresso degli Stati Uniti, un luogo di storica affermazione".
Nel secondo giorno della sua visita ufficiale negli Stati Uniti d’America, Sergio Mattarella si è recato dunque in Campidoglio, sede del Congresso, dove ha incontrato la leadership della Italian American Congressional Delegation e ha poi avuto un colloquio con la speaker della Camera dei Rappresentanti. Al termine dei colloqui si è svolta una colazione offerta dalla presidente Pelosi in onore del presidente Mattarella. Presenti le leadership del Senato e della Camera dei Rappresentanti, "una rappresentanza bicamerale e bipartisan del Congresso degli Stati Uniti" che Mattarella ha definito "cuore pulsante della democrazia", i ministri degli Esteri italiano e americano, Di Maio e Pompeo, e il ministro per l'Innovazione tecnologica Pisano.
Una "occasione di incontro e di celebrazione della amicizia ed alleanza fra i nostri popoli, in questo mese che celebra le radici italo-americane degli Stati Uniti", ha tenuto a ricordare il presidente Mattarella, che si è detto "lieto" di intervenire al Congresso "nei giorni delle celebrazioni dedicate a Colombo, coraggioso scopritore di mondi, costruttore di legami".
"Questo luogo riflette le vicende di quei volti di milioni di donne e uomini che hanno fatto grandi gli Stati Uniti e cementato l’amicizia e l’alleanza tra i nostri popoli", ha detto Mattarella, che "ai milioni di americani di origine italiana che si affermano ogni giorno, contribuendo al successo di questo Paese", ha rivolto "il tributo dell’Italia intera".
Il capo dello Stato ha voluto anche salutare "i numerosi italiani che hanno scelto di vivere esperienze negli Stati Uniti e i numerosi statunitensi che hanno scelto l’Italia: sono l’immagine contemporanea del flusso permanente di energie intellettuali e professionali che arricchiscono i nostri reciproci rapporti".
Poi il discorso ha preso una piega più politica e istituzionale. "I nostri Paesi sono uniti dall’appartenenza a una stessa comunità: quella delle democrazie, fondata sulle scelte di libertà che hanno fatto seguito alla sconfitta del nazifascismo", ha detto Mattarella, ricordando "quanto il contributo degli Stati Uniti sia stato cruciale per la liberazione dell’Europa dal totalitarismo e l’inestimabile apporto recato, nei decenni successivi, alla causa della stabilità internazionale. L’opzione per l’Alleanza Atlantica, che ancora oggi è cardine del nostro impegno globale per la sicurezza, è stato un passo decisivo".
"Italia e Stati Uniti, alleati leali, proseguono un impegno comune che ha importanza cruciale per portare stabilità nei teatri più sensibili", ha proseguito Mattarella. "Il nostro ruolo nel Mediterraneo allargato discende dalla consapevolezza che quel mare rappresenta una frontiera globale in cui l’Italia è chiamata a un ruolo di prima linea, in coordinamento con alleati e partner. Pensiamo soltanto all’importanza di quell’area rispetto a flussi di migrazione di portata globale. Vi si collega il nostro lavoro congiunto nel Sahel, dove si incrociano temi di migrazioni, di sviluppo e di contrasto al terrorismo. Così come l’attenzione verso i Balcani, cerniera sottoposta a pressioni che non debbono mai più tornare ad essere laceranti". E poi Afghanistan dove con la propria presenza – "a lungo con il secondo contingente più numeroso dopo quello americano" – "l’Italia ha offerto prova concreta del proprio impegno contro il terrorismo e della propria vicinanza al popolo americano dopo la tragedia dell’11 settembre".
Oltre i rapporti bilaterali, vi sono quelli tra Stati Uniti e Unione Europea, che, basati "sulla storia, sulla comunanza di valori, di cultura, di legami umani", rappresentano "un’asse fondamentale per la stabilità globale. Una stabilità realizzata attraverso molteplici forme di collaborazione: nel secondo dopoguerra il commercio è stato motore di integrazione e di sviluppo fra le due sponde dell’Atlantico".
"Proprio le relazioni economiche tra Stati Uniti e Italia così come tra Stati Uniti ed Europa hanno avuto e continuano ad avere un peso ineguagliabile per la reciproca prosperità", ha osservato il presidente della Repubblica. "La catena di valore che ne è derivata produce rilevanti effetti anche sul terreno della innovazione, sviluppo e accelerazione tecnologica e scientifica. Ed è davvero quest’ultima una dimensione strategica del rapporto tra Italia e Stati Uniti sulla quale i nostri Paesi già investono molto: da parte italiana continueremo a lavorare convintamente per approfondire legami già straordinari, alimentati da quindicimila scienziati italiani attivi in progetti negli Stati Uniti, negli ambiti della ricerca, dell'innovazione tecnologica ed industriale".
"La collaborazione scientifica internazionale", ha sottolineato Mattarella, "è esempio straordinario dei benefici recati per il progresso dell’umanità da un ordine internazionale multilaterale, basato su regole eque e condivise, costruito con il decisivo impulso americano dopo la guerra e che non dobbiamo cessare di alimentare e proteggere assieme. Si tratta di una garanzia comune, la base per avanzare uniti davanti alle sfide che ci attendono e che nessuno di noi", ha concluso, "può voler affrontare da solo".
Oggi, venerdì 18 ottobre, il presidente della Repubblica lascerà Washington alla volta di San Francisco, dove, sempre accompagnato dai ministri Di Maio e Pisano, visiterà le start – up Kong e Nozomi Networks. Mattarella sarà poi all’Università di Stanford per partecipare al Forum d’Innovazione Italo-Americano. Nel pomeriggio incontrerà il sindaco di San Francisco, London Breed, e la collettività italiana. Infine, sabato 19 ottobre, prima del suo rientro in Italia, il presidente della Repubblica incontrerà il Governatore della California, Gavin Newsom. (r.a.\aise)


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