SABELLA, IL CHIRURGO CON IL ROBOT – DI NICOLA NICOLETTI

SABELLA, IL CHIRURGO CON IL ROBOT – di Nicola Nicoletti

PADOVA\ aise\ - ““Sogno una casetta in Italia, magari circondata da un po’ di verde, e la possibilità di viaggiare nel nostro bel Paese per gustare piatti unici e salutari”. Vincenzo Sabella non ha dubbi: l’amore per l’Italia gli è rimasto nel cuore, nonostante i successi e la carriera maturati in America. Sabella è un pioniere della robotica in medicina, tecnica che ha appreso in Texas dopo una formazione medica ricevuta in Messico”. Di lui scrive Nicola Nicoletti sul “Messaggero di Sant’Antonio – edizione per l’estero”.
“Terminate le scuole negli Stati Uniti, si trasferisce a Monterrey, capitale dello stato messicano di Nuevo León, e lì inizia ad appassionarsi all’arte di Ippocrate, nel 1981. Ma capisce che se vuole specializzarsi, deve varcare il confine.
Da Monterrey se ne va verso i gelidi grattacieli di Brooklyn, e riprende a studiare Ginecologia. Mai sazio di sapere, dopo l’ennesimo titolo in medicina, riprende il volo per il sud degli USA dove si stabilisce in modo permanente.
“Il Texas mi ha offerto una qualità di vita e di lavoro che difficilmente avrei trovato altrove. Il rapporto umano, la tranquillità delle città e il clima mi hanno convinto a rimanere qui”. Ad accoglierlo nel 1986 è la storica città di San Antonio, quella di Forte Alamo e della battaglia di Davy Crockett. Qui Sabella inizia a lavorare nelle strutture sanitarie scoprendo la sua vera vocazione: la robotica applicata alla medicina.
“All’inizio la sperimentazione prevedeva l’uso del robot in sostituzione del chirurgo nelle zone di guerra – racconta –. Il sistema “da Vinci” migliora le performance del medico e misura, ad esempio, se egli trema o è nervoso”.
Il chirurgo avrebbe guidato da lontano le mani d’acciaio della macchina, capaci di intervenire con capillare precisione per recidere tessuti o curare ferite. “Poi si è capito che poteva diventare un’opportunità per tutta la medicina”. Con il “da Vinci”, nome che omaggia l’ingegno di Leonardo, capace di offrire a un chirurgo maggiore visualizzazione di campo, precisione e destrezza, Sabella, nel 2005, è diventato uno dei pionieri della robotica e della cibernetica in medicina, premiato esperto di patologie tumorali alle ovaie, ricostruzioni post parto e interventi a distanza.
Atene, Ginevra, Buenos Aires e gli Stati Uniti sono alcuni dei centri dove lo specialista ha tenuto lezioni e operazioni, senza dimenticare l’Ospedale Cardarelli di Napoli, città in cui il direttore del dipartimento di Ostetricia e Ginecologia del Saint Luke’s Hospital di San Antonio, è ritornato per festeggiare le 90 primavere di papà Salvatore”. (aise) 

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