PARTNER VISA: ECCO LE DATE PER L’ESENZIONE DAI VIAGGI ALL’ESTERO - DI DARIO CASTALDO, ELISABETTA MERATI E CARLO OREGLIA

Partner visa: ecco le date per l’esenzione dai viaggi all’estero - di Dario Castaldo, Elisabetta Merati e Carlo Oreglia

MELBOURNE\ aise\ - “Chi ha richiesto un Partner visa dall'estero e si trova in Australia in questo momento, non avrà bisogno di uscire per farsi approvare il visto. L’intenzione del governo lo scorso novembre di voler trovare una soluzione per il problema dei viaggi all'estero durante la pandemia si è tradotto nell’annuncio delle date per questo cambiamento. “Una buona notizia per chi ha richiesto un Partner visa dall’estero”, ha commentato l’agente d’immigrazione Emanuela Canini a SBS Italian”. Ad incontrarla e a chiederle chiarimenti Dario Castaldo ed Elisabetta Merati, autori insieme a Carlo Oreglia di un articolo pubblicato oggi in primo piano sul portale dello Special Broadcasting Service che diffonde notizie in lingua italiana in tutto il Paese.
Come funziona il Partner Visa richiesto dall’estero
Anni fa la maggior parte dei visti a lungo termine aveva due opzioni di richiesta, una dall’interno e una da fuori Australia. Erano state quindi create due sottocategorie e come conseguenza al momento dell’approvazione del visto ci si doveva trovare dentro o fuori Australia, a seconda di dove si aveva richiesto il visto.
“Questo è un requisito di legge di cui mi sono sempre chiesta quale fosse l’utilità”, racconta Emanuela Canini a SBS Italian, “l’unica motivazione che mi viene da pensare è quella che volessero rendere il sistema meno sfruttabile da chi richiede visti in continuazione per rimanere più a lungo nel territorio”.
Nel corso degli anni, grazie alle diverse riforme sui visti, le cose sono cambiate e la maggior parte dei visti non ha conservato le due sottocategorie “dentro” o “fuori” Australia. Fa eccezione il Partner Visa.
“Purtroppo, sono ancora rimaste delle categorie di visti che hanno questa dualità, tra cui i Partner visa”. Attualmente chi lo ha richiesto da fuori ed è venuto con un visto Visitor per stare insieme al proprio partner mentre attendeva i lunghi tempi di approvazione è rimasto bloccato dalla pandemia.
Il governo ha riconosciuto che la richiesta di uscire dal Paese soltanto per ottenere l’approvazione e rientrare con tutte le incognite che si presentano - tra le difficoltà con i voli e la quarantena obbligatoria - era fuori luogo. Dal 27 febbraio quindi il governo accetterà le richieste di visto senza l’uscita dall’Australia.
“Chiaramente poi bisognerà accertarsi che questa legge effettivamente sia confermata il 27, perché fino ad allora c’è sempre spazio per cambiamenti”, ricorda Canini, che sottolinea come si tratti per ora di un annuncio, per quanto ufficiale, e non ancora una legge.
Chi rientra in queste categorie
I visti che rientrano in questa facilitazione sono il Partner visa 309 e il Prospective Marriage Visa 300. Sono compresi anche visti famigliari, come il Child visa 101, l’Adoption Visa 102 e il Dependent Child 445.
Al momento non è ancora chiaro se effettivamente bisognerà dimostrare di non poter lasciare l’Australia per vedersi approvato il visto o se tutti coloro che richiederanno questi tipi di visto verranno considerati idonei a prescindere.
Chi ha fatto la richiesta del visto Partner in Australia con la Subclass 820, per cui deve rimanere in Australia al momento dell’approvazione, non rientra in questa facilitazione nel caso in cui dovesse uscire per motivi urgenti. In questo caso la situazione è opposta, per avere l’approvazione al visto dovrà trovare il modo di rientrare in Australia.
“Il consiglio è ovviamente di non uscire se non strettamente necessario”, sottolinea Emanuela Canini.
Visto per i genitori, annuncio simile ma date diverse
Anche chi sta richiedendo un Parent visa ha ricevuto buone notizie. I visti presi in considerazione dall’annuncio del governo sono le versioni offshore Parent 103, il Contributory Parent 173 e il Contributory Parent 143.
Coloro che richiedono questi tipi di visto sono per la maggior parte pensionati e quindi persone a rischio di un eventuale contagio di coronavirus all’estero. Per loro questa facilitazione comincerà il 24 marzo.
Nel frattempo, chi si trova già nella situazione in cui è stato richiesto di uscire dal Paese, può contattare il Ministero dell’Interno per chiedere un accordo ed eventualmente fare lasciare la decisione in sospeso fino all’attuazione della nuova legge.
Le associazioni di settore stanno spingendo perché queste novità rimangano anche dopo la pandemia e che questi visti si allineino agli altri”.
Ulteriori informazioni sono illustrate da Canini nel podcast disponibile sul sito di SBS Italian. (aise)


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