PIÙ FORTI INSIEME

PIÙ FORTI INSIEME

ROMA – focus/ aise – Missione a Santo Domingo per Giuseppe Cucchiara, direttore generale della Direzione Centrale per i servizi antidroga d'Italia, che il 14 gennaio ha firmato un protocollo di intesa con il viceammiraglio Felix Albuquerque, capo della Dirección Nacional de Control de Drogas della Repubblica Dominicana. Al centro dell’accordo, la collaborazione tra i due Paesi contro il traffico illecito degli stupefacenti.
Con la firma del protocollo – alla presenza dell’ambasciatore Andrea Canepari – Italia e Repubblica Dominicana si si impegnano anche a promuovere e sviluppare lo scambio di informazioni, le attività di ricerca, formazione e formazione, ricerca scientifica, l’assistenza per la realizzazione di perizie e tecniche speciali di ricerca e operazioni sotto copertura.
Lo scambio di informazioni riguarderà sia le sostanze stupefacenti e loro precursori, sia i gruppi criminali attivi sui rispettivi territori e le tecniche investigative.
Un incontro tra una delegazione del sistema di protezione civile del Canton Ticino e le componenti della protezione civile varesina si è tenuto il 15 gennaio nella sede di Villa Recalcati, organizzato dalla prefettura di Varese, d’intesa con la regione Lombardia.
L’iniziativa – riporta il Viminale – si colloca nell’ambito del progetto “GESTISCO” che mira a rafforzare la collaborazione transfrontaliera per la gestione delle emergenze favorendo la reciproca conoscenza dei due sistemi di protezione civile, svizzero ed italiano, sia sotto il profilo normativo che organizzativo attraverso lo studio delle rispettive prassi, dei protocolli, degli scenari di rischio e delle modalità di pianificazione territoriale.
Durante l’incontro, il prefetto di Varese, Enrico Ricci, ha illustrato gli aspetti essenziali, normativi ed organizzativi, del sistema nazionale di protezione civile. La giornata si è conclusa con la visita delle sale operative della questura, del comando provinciale dei Carabinieri di quello dei vigili del Fuoco e della centrale unica di risposta NUE 112.
All'incontro hanno preso parte il sindaco di Varese, il questore, il comandante provinciale dei Carabinieri, dei vigili del Fuoco, rappresentanti del dipartimento della protezione civile, del comando truppe alpine dell’Esercito Italiano, della direzione generale territoriale di protezione civile della Regione Lombardia, della provincia e dell’AREU.
Ricerca scientifica, comunicazione, università e politica devono rimettere al centro dell'attenzione nazionale e internazionale il Mediterraneo, partendo dal cuore del suo bacino: la Sicilia. Nelle ultime settimane, Palermo è stata protagonista di un'azione congiunta tra politica e accademia che ha visto la nascita, all'interno dell'Università della Lumsa, del nuovo polo del Consiglio Nazionale delle Ricerche e dell'Istituto di Studi sul Mediterraneo - Ismed.
Un centro scientifico e di analisi capace di fornire teorie interpretative di lungo periodo per ridurre le disuguaglianze nel Mediterraneo ma anche pronto ad attrarre progetti, ricerca e finanziamenti europei, incentivando l'occupazione dei giovani meridionali.
La sede palermitana è stata presentata al dipartimento di Giurisprudenza della storica Università Lumsa.
I lavori hanno visto, tra gli altri, la partecipazione del presidente del CNR Massimo Inguscio, di Paola Avallone, direttrice dell'Istituto di Studi sul Mediterraneo (Ismed) e del rettore dell'Università LUMSA Francesco Bonini che ha aperto, con una relazione introduttiva, il confronto tra esperti. Presente anche il sindaco di Palermo Leoluca Orlando che ha colto l'occasione per lanciare l’idea di corso di laurea in "Scienze della mobilità", "capace di cogliere il tema fondamentale del Mediterraneo di oggi e le prospettive per il futuro".
Un centro nel cuore del Sud capace di fornire teorie interpretative e analisi per migliorare lo stato dei rapporti tra i paesi del Mediterraneo e sviluppare al meglio le possibilità di cooperazione, collaborazione e ricerca accademica.
"Si tratterà di qualcosa di più di una felice realizzazione logistica, poichè le istanze del Mediterraneo si sono dilatate ed il Cnr è pronto ad accettare la sfida. Sarà una sede con un approccio multidisciplinare spinto, con una collaborazione tra scienze umane, sociali e scientifiche", ha dichiarato Paola Avellone, direttrice dell'Istituto di Studi sul Mediterraneo. "Con questo istituto, facciamo un ponte tra Napoli e Palermo e con questo ponte ci avviciniamo ancora di più al centro del Mediterraneo", ha dichiarato Massimo Inguscio, presidente del Cnr.
Se le grandi novità e metamorfosi rispetto ad aggregati socio-economici e demografici tra le diverse sponde del Mediterraneo possono generare conflittualità, le stesse costituiscono energie vitali capaci di generare e codificare cambiamenti strutturali e processi virtuosi di crescita, come con la collaborazione in ambito agroalimentare e lo sviluppo della blue-economy. Secondo gli organizzatori e gli accademici risulta necessario canalizzare tali energie mettendole a sistema attraverso politiche economiche e sociali efficaci, per le quali l’attività di ricerca e analisi interdisciplinare è fondamentale. Porre il Mediterraneo al centro dell'attenzione politica e della ricerca perché solo tale processo può generare parametri costruttivi per il futuro, sviluppo sostenibile e potenziando le armi della cooperazione e della diplomazia. In tale ottica, ha partecipato all'evento anche l'ingegnere Franz Martinelli, presidente di Gi.&Me. Association - Associazione Rotariani per i Giovani del Mediterraneo, il quale, nel corso dei lavori, ha consegnato al presidente del CNR e al direttore dell'Ismed una copia della pubblicazione del Report sulla II Edizione del Corso di Alta Formazione "Mediterraneo e Medio Oriente Oggi: problemi e prospettive", ideato e diretto da Franz Martinelli con il professor Giampaolo Malgeri, che si è tenuta presso la sede di Roma della Lumsa ed è stato realizzato con il contributo della Fondazione Terzo Pilastro - Internazionale. Considerare l’area del Mediterraneo come sempre più decisiva per l’interesse nazionale e per le trasformazioni che attraversano l'attualità e richiedono una formazione nuova e interdisciplinare. Ed è per questo che è stato sviluppato l’accordo tra “Gi & Me Association” e LUMSA Università, per rilanciare questo corso di perfezionamento che nel 2020 giunge alla sua terza edizione.
Con la collaborazione della Lumsa e il protagonismo di città quali Palermo, Napoli e Roma, l'obiettivo è quello di creare nuove sinergie in tutto il Mediterraneo. (focus\aise) 

Newsletter
Archivi