POSTAZIONI MOBILI ANCHE PER LE CIE: LA RISOLUZIONE DI BILLI (LEGA)

Postazioni mobili anche per le Cie: la risoluzione di Billi (Lega)

ROMA\ aise\ - “Utilizzare le postazioni mobili al fine dell'acquisizione delle impronte digitali, ad oggi in uso solo per i passaporti, anche per istruire le pratiche per le carte d'identità elettroniche”. Questo il dispositivo della risoluzione che Simone Billi, deputato della Lega eletto in Europa, ha presentato alle Commissioni Affari Costituzionali ed Esteri della Camera.
Nell’atto – sottoscritto da tutto il gruppo della Lega in III Commissione - si ricorda che “la rete consolare onoraria usa postazioni mobili per l'acquisizione delle impronte digitali per i passaporti; tali postazioni mobili sono utilizzate dai consoli onorari per raccogliere i dati biometrici di coloro che richiedono il passaporto, in modo di evitare che gli utenti debbano recarsi personalmente al loro ufficio consolare di prima categoria, facilitando enormemente l'interazione tra i cittadini italiani ed il consolato poiché in questo modo si permette di ottenere il documento interfacciandosi solo con il console onorario”.
“I dati raccolti con questo sistema di postazioni mobili non sono attualmente utilizzati per il rilascio delle carte di identità elettroniche (CIE)”, continua Billi.
Posto che “la pandemia da Covid-19 ostacola gli spostamenti e in molti casi impedisce agli utenti di recarsi personalmente al proprio consolato di prima categoria”, la digitalizzazione della rete consolare “è fondamentale per velocizzare e snellire il lavoro dei consolati, che hanno subito una diminuzione di risorse a fronte di un aumento esponenziale degli iscritti all'Anagrafe degli italiani all'estero (Aire) in questi ultimi dieci anni, ed è ancora più importante in questa situazione pandemica, poiché la rete consolare lavora a ranghi ridotti”.
Con la risoluzione, dunque, si intende impegnare il Governo “a mettere in pratica tutte le iniziative necessarie per utilizzare le postazioni mobili al fine dell'acquisizione delle impronte digitali, ad oggi in uso solo per i passaporti, anche per istruire le pratiche per le carte d'identità elettroniche, in modo da evitare che l'utente debba recarsi personalmente al competente ufficio consolare di prima categoria, spesso lontano migliaia di chilometri nelle circoscrizioni molto estese”. (aise) 

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