PRIME GATTE DA PELARE PER DI MAIO AL LAVORO ALLA FARNESINA

PRIME GATTE DA PELARE PER DI MAIO AL LAVORO ALLA FARNESINA

ROMA\ focus/aise \ - Prime gatte da pelare per il neo-nominato Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, il quale non si è fatto pregare a rispolverare il suo catteristico piglio volitivo per rispondere al collega ungherese Peter Szijjarto che, in una intervista, ha definito "deplorevole e pericolosa" la decisione del Governo italiano di far attraccare nei suoi porti le navi con i migranti a bordo.
“Il l giudizio espresso dal governo ungherese” ha replicato Di Maio “è del tutto strumentale. L’Italia da anni vive un’emergenza causata anche e soprattutto dall’indifferenza di alcuni partner europei come l’Ungheria. È facile fare i sovranisti con le frontiere degli altri”. Per Di Maio “chi non accetta le quote deve essere sanzionato duramente. L’Italia non può e non si farà più carico da sola di un problema che riguarda tutta l’UE. Nei Paesi di transito vanno istituiti degli uffici europei nei quali i migranti possano presentare richiesta di asilo in modo da poter essere poi trasferiti in Europa – e non solo in Italia – attraverso un corridoio umanitario.”. In questo modo “ conclude il capo della Farnesina “si mette fine all’inferno dei trafficanti di uomini e dei barconi e ognuno si assume le sue responsabilità.
Di Maio,ha dovuto poi occuparsi dell’eliminazione della lingua italiana da una rete di comunicatori antifrode europei, cui l'Italia ha dato un grandissimo contributo. Un qualcosa che , secondo il deputato di Forza Italia Guido Germano Pettarin, che ne ha fatto oggetto di una interrogazione parlamentare, “appare un modo ulteriore per allontanare i cittadini italiani dall'Unione europea”. L’on. Pettarin, ha rivolto la sua interrogazione ai Ministro degli affari esteri Di Maio e al Ministro per i per gli affari europei Enzo Amendola , per chiedere se il Governo italiano ha intenzione di chiedere il ripristino della nostra tra le lingue dell’Olaf.
Pettarin lamenta che dal 2010, gli atti delle riunioni e dei seminari della Rete dei comunicatori anti-frode dell'ufficio (Oafcn), creata e animata in quel periodo da un ufficiale della Guardia di finanza, che fino ad allora erano stati disponibili oltre che in inglese, francese, tedesco e spagnolo anche in italiano , da quel momento non vengono più tradotti nella nostra lingua in italiano, e l'italiano non è più neppure una lingua di lavoro della rete”. Il deputato forzista, quindi, chiede di sapere se il Governo non ritenga , necessario chiedere alla Commissione europea, indipendentemente dal ripristino per il futuro dell'uso della lingua italiana nelle riunioni e nei seminari della rete di comunicatori antifrode europei oltre al ripristino online delle traduzioni delle riunioni e dei seminari effettuati sino al 2010, che risultano esistere, dopo essere.
Intanto, ministro Di Maio ha ricevuto dal Consiglio Generale degli Italiani all’Estero , per il tramite del segretario generale Michele Schiavone, gli auguri più sinceri per gli importanti impegni che attendono l’Italia in Europa, nel Mediterraneo e nel Mondo. Il CGIE , inoltre, si è riservato di inviare al nuovo capo della Farnesina, nonché presidente dell’ organismo, un documento relativo ai principali dossier prodotti nella presente consiliatura, chiedendogli di portarli a compimento per rinnovare profondamente il ruolo della rappresentanza delle comunità italiane all’estero nell’architettura costituzionale del nostro Paese. Sempre secondo il Consiglio Generale, l’ambizioso programma del nuovo governo deve compiere uno sforzo straordinario, in discontinuità con le pratiche del passato, valorizzando, con attenzione nuova e qualificata, le potenzialità rappresentate dagli italiani all’estero. Il Cgie invita il nuovo ministro Di Maio a procedere con le proposte presentate negli ultimi anni e a legiferare sui dossier già pronti tra i quali: riforma dei Comites e del CGIE; revisione delle modalità e delle procedure del voto all’estero; rappresentanza parlamentare degli italiani all’estero; armonizzazione delle norme per l’acquisizione e recupero della cittadinanza; costituzione di una rete dei giovani italiani all’estero; semplificazione e potenziamento della promozione della lingua e della cultura italiana integrata nel sistema paese; digitalizzazione dei servizi della pubblica amministrazione nella rete consolare e nei servizi erogati all’estero; coinvolgimento del mondo associativo e della rappresentanza nella promozione del turismo di ritorno o delle radici; realizzazione della Conferenza permanente Stato-Regioni-Province autonome e Cgie come passaggio intermedio per aggiornare gli obiettivi delle politiche verso gli italiani all’estero del prossimo triennio e giungere alla convocazione della nuova conferenza degli italiani nel mondo.
Di Maio, infine, ha anche debuttato nel campo dei rapporti bilaterali, ricevendo alla Farnesina il Ministro degli Affari Esteri dell’Azerbaigian, Elmar Mammadyarov. I due Ministri hanno incentrato i loro colloqui sulle relazioni bilaterali, in particolare sulla cooperazione economico-commerciale e sulle prospettive di rafforzamento della presenza di imprese italiane in Azerbaijan, anche in un‘ottica di riequilibrio della bilancia commerciale.L’incontro, che si è svolto in un clima molto cordiale, è stata un’occasione utile per confermare l’ottimo stato delle relazioni bilaterali e per avviare la preparazione della prossima visita di Stato del Presidente Aliyev, prevista per l’inizio del 2020. (focus/aise) 

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