Primo censimento dei ricercatori scientifici italiani in Brasile

BRASILIA\ aise\ - In occasione della Giornata della Ricerca italiana nel mondo sono stati presentati i primi dati del censimento dei ricercatori in Brasile, realizzato dall’Ambasciata d’Italia con l’Associazione dei ricercatori italiani in Brasile - AIRI.
L’ambasciatore Francesco Azzarello e il rappresentante del Ministero della Scienza, Tecnologia e Innovazione, Vincenzo Maria Lauriola, hanno stigmatizzato l’importanza della molto attiva collaborazione scientifica bilaterale e l’opportunità di consolidarla e diversificarla ulteriormente.
Marco Ianniruberto dell’Università di Brasilia, delegato AIRI, ha fornito i primi dati del censimento. Nella banca dati appena costituita sono già presenti 577 ricercatori nati in Italia (75% uomini e 25% donne). Per numero di ricercatori l’Italia è al secondo posto fra i partner europei del Brasile e sesta al mondo. Gli stati in cui sono maggiormente presenti sono San Paolo (39%), Rio de Janeiro (16%), Minas Gerais (6%), Bahia e Rio Grande do Sul (5%). La maggior parte di loro lavora nel campo delle scienze esatte e della terra (27%) e delle scienze umane e sociali (23%). Il 78% ha il titolo di dottore di ricerca e, rispetto ai colleghi registrati nel sito Lattes, la banca dati brasiliana, rappresentano l’1,6%.
Di particolare interesse il numero dei ricercatori brasiliani che hanno studiato in Italia, innanzitutto quelli che hanno conseguito il dottorato presso una istituzione accademica italiana, pari a 5.055, l’1,5% del totale dei censiti da Lattes.
La ricerca sarà progressivamente affinata includendo anche i cittadini italiani nati in Brasile e successivamente gli italo-brasiliani. (aise)