RAI ITALIANI NEL MONDO E MINORANZE LINGUISTICHE NELL’AUDIZIONE DEL SOTTOSEGRETARIO MARTELLA

RAI ITALIANI NEL MONDO E MINORANZE LINGUISTICHE NELL’AUDIZIONE DEL SOTTOSEGRETARIO MARTELLA

ROMA\ aise\ - Il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega all’editoria, Andrea Martella, il 29 ottobre scorso è stato ascoltato in audizione dalla Commissione Cultura della Camera. In questa sede ha illustrato le linee programmatiche dell’attività di Governo in materia di informazione ed editoria, sostenendo che il taglio ai finanziamenti pubblici sarà sospeso in legge di bilancio per avere il tempo di presentare una riforma organica del settore, e dedicando una parte del suo intervento al tema “la tutela delle minoranze linguistiche e degli Italiani all’estero”.
Martella, in particolare, ha parlato della nuova Convenzione RAI “ai fini della tutela delle minoranze linguistiche e della promozione della lingua e cultura italiana all’estero. Si tratta di due finalità che ritengo particolarmente rilevanti – ha sostenuto il sottosegretario - al fine di rafforzare la promozione del nostro sistema Paese e il senso stesso di coesione nazionale, agendo in modo complementare sia all’interno dei confini nazionali, per valorizzare le identità linguistico-culturali storiche delle comunità locali, elemento peculiare e prezioso della nostra stessa identità nazionale; sia all’esterno, per promuovere nel mondo il nostro sistema identitario di eccellenze culturali e produttive, nella sua articolazione nazionale e regionale”.
Attualmente, ha ricordato, “sono in corso di esecuzione con la RAI due Convenzioni, con scadenza il 29 aprile 2020. La prima, per un corrispettivo di 7 milioni di euro l’anno, è dedicata all’offerta televisiva e multimediale per l’estero; la seconda, pari a 14 milioni di euro l’anno, per la trasmissione di programmi radiofonici e televisivi in lingua francese nella regione Valle d’Aosta e in lingua slovena e italiana nella regione Friuli Venezia Giulia, nonché di programmi radiofonici in friulano per la stessa regione. Per quanto concerne, invece, il tedesco e il ladino, a decorrere dal 2016 la relativa Convenzione è finanziata direttamente dalla Provincia Autonoma di Bolzano, fermo restando che la sottoscrizione formale è anche in capo alla Presidenza del Consiglio”.
“Il recente rinnovo dell’Atto di concessione decennale alla RAI del servizio pubblico radiotelevisivo, disposto con il DPCM del 2017, e il nuovo Contratto di servizio 2018- 2022, stipulato tra il Ministero dello sviluppo economico all’inizio del 2018, prevedono importanti integrazioni nell’offerta radiotelevisiva rivolta all’estero e in quella rivolta alle minoranze linguistiche, da realizzare nell’ambito delle convenzioni da stipulare fra la Presidenza del Consiglio dei ministri e la RAI”, ha proseguito Martella. “Fra le nuove prestazioni previste, figurano nuove forme di programmazione per l’estero, tali da consentire di comunicare a un più vasto pubblico internazionale la cultura italiana, l’ambiente, il paesaggio e l’arte, di carattere sia nazionale che regionale, e l’attivazione uno specifico canale in lingua inglese, di carattere informativo, per la promozione dei valori e della cultura italiana, volto anche alla diffusione dei prodotti rappresentativi delle eccellenze del sistema produttivo italiano e di selezionate opere cinematografiche, documentaristiche e televisive. È inoltre prevista l’integrazione e qualificazione dell’offerta di servizi rivolta alle minoranze linguistiche, attraverso la produzione e distribuzione di trasmissioni radiofoniche e televisive, nonché di contenuti audiovisivi, in lingua tedesca e ladina per la provincia autonoma di Bolzano, in lingua ladina per la provincia autonoma di Trento, in lingua sarda per la regione autonoma Sardegna, in lingua francese per la regione autonoma Valle d'Aosta e in lingua friulana e slovena per la regione autonoma Friuli-Venezia Giulia”.
“Nell’esercizio delle funzioni di indirizzo sulla stipula degli atti convenzionali con la RAI in materia di minoranze linguistiche”, ha confermato Martella, “intendo procedere con la stipula degli atti aggiuntivi alle Convenzioni esistenti e orientare le attività istruttorie del Dipartimento per l’informazione e l’editoria, in coerenza con le esigenze espresse dai rappresentanti delle minoranze linguistiche. Per ragioni di completezza informativa, ricordo inoltre l’impegno previsto dall’Accordo internazionale stipulato nel 2008 e ratificato nel 2015 tra la Repubblica italiana e la Repubblica di San Marino. In attuazione di questo accordo, il Dipartimento per l’informazione e l’editoria cofinanzia la collaborazione radiotelevisiva tra i due Stati corrispondendo alla RTV San Marino, attraverso la RAI, una somma quantificata annualmente con legge di bilancio pari attualmente a circa 2,9 milioni di euro”. (aise) 

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