RENZI LASCIA IL PD

RENZI LASCIA IL PD

foto Imagoeconomica

ROMA\ aise\ - “Ho deciso di lasciare il Pd e di costruire insieme ad altri una Casa nuova per fare politica in modo diverso. Dopo sette anni di fuoco amico penso si debba prendere atto che i nostri valori, le nostre idee, i nostri sogni non possono essere tutti i giorni oggetto di litigi interni”. Così scrive Matteo Renzi che, sulla sua pagina facebook, conferma quanto detto ad Annalisa Cuzzocrea che lo ha intervistato per “Repubblica”. E cioè che lascia il partito di cui è stato segretario, che già questa settimana si formeranno “gruppi autonomi” in Parlamento e che, invece, per le elezioni sotto un nuovo simbolo e nome ci sarà da aspettare il 2023: sì, perchè Renzi auspica che la Legislatura arrivi alla sua fine naturale. Del resto, i “suoi” sosterranno il Governo Conte bis, come confermato dal senatore al premier in una telefonata. Nel frattempo, chi deciderà di seguirlo potrà presentarsi alle urne – comunali, provinciali – nelle liste civiche.
“La vittoria che abbiamo ottenuto in Parlamento contro il populismo e Salvini è stata importante per salvare l’Italia, ma non basta”, scrive Renzi. “Adesso si tratta di costruire una Casa giovane, innovativa, femminista, dove si lancino idee e proposte per l’Italia e per la nostra Europa. C’è uno spazio enorme per una politica diversa. Per una politica viva, fatta di passioni e di partecipazione. Questo spazio attende solo il nostro impegno”.
“Lascio le polemiche e le dietrologie a chi sta nei palazzi. Io sorrido a tutti e auguro buon ritorno a chi adesso rientrerà nel Pd. E in bocca al lupo a chi vi resterà”, aggiunge. “Per me c’è una strada nuova da percorrere. Lo faremo zaino in spalla, passo dopo passo. La politica richiede proposte e coraggio, non solo giochi di corrente. Noi ci siamo. Offriamo il nostro entusiasmo a chi ci darà una mano. Offriamo il nostro rispetto a chi ci criticherà. Ma offriremo soprattutto idee e sogni per l’Italia di domani. Ci vediamo alla Leopolda”, il saluto dell’ex segretario democratico che dà appuntamento ai suoi a Firenze dal 18 al 20 ottobre per la decima edizione della kermesse politica lanciata nel 2009, quando era sindaco di Firenze. (aise) 

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