RIUNITO IL CONSIGLIO INTERNAZIONALE UILPA ESTERI

RIUNITO IL CONSIGLIO INTERNAZIONALE UILPA ESTERI

ROMA\ aise\ - Venerdì 4 ottobre scorso si è riunito, per la prima volta dopo l’ultimo Congresso, il Consiglio Internazionale della UILPA Esteri. Nuovo negoziato per il C.C.I, carenza di personale delle Aree Funzionale, commercio estero delle imprese e rapporto col MAECI, questi gli argomenti trattati durante l’incontro.
In apertura, è stato dato atto dei mutati rapporti tra le organizzazioni sindacali e l'attuale, recente, dirigenza diplomatica della Direzione Generale per le Risorse Umane e l’Innovazione, cui è stata riconosciuta in particolare la capacità di aver saputo individuare correttamente gli sbagli e le storture ereditati dal passato, e di essersi attivata per rimuoverli. Ad essa è stato dato ulteriormente merito di aver saputo chiudere una lunga fase di chiusura pregiudiziale nei confronti delle organizzazioni sindacali, ridando vita ad un dialogo serrato, sincero e costante con esse.
Fra i punti trattati all’ordine del giorno, un accento particolare è stato invece posto sul negoziato per il nuovo C.C.I., sulla situazione degli organici all’estero, e sul passaggio dal MISE al MAECI delle competenze sulla politica commerciale internazionale. Circa il primo punto, è stato ricordato come le negoziazioni per il nuovo CCI, siano ormai giunte alla fase conclusiva. L'iniziativa della UILPA Esteri si è concentrata in particolare sul funzionamento dell'OPI (Organismo Paritetico per l’Innovazione). Tale organismo - estremamente innovativo - introdotto dal CCNL 2016-2018 e regolato dall’art. 6 dello stesso, istituisce una nuova modalità di relazioni sindacali, finalizzata al coinvolgimento partecipativo delle OO.SS. su tutto ciò che abbia una dimensione progettuale, complessa e sperimentale, di carattere organizzativo dell'Amministrazione.
Circa la situazione, ormai gravissima, determinatasi sulla rete per effetto della carenza di personale delle Aree Funzionali, la Segreteria della UILPA Esteri ha inoltre giudicato oltremodo imprescindibile – già nel brevissimo periodo – un intervento su altri provvedimenti, fra cui il regime fiscale del contributo trasporto masserizie, che continua a colpire i redditi da lavoro di tutto il personale in servizio con modalità inique e di dubbia legittimità, anche costituzionale. La UILPA Esteri sta, proprio per tali ragioni, valutando da tempo un'iniziativa in sede giudiziaria sul regime del contributo per il trasporto delle masserizie, che potrebbe auspicabilmente mobilitare un elevato numero di colleghi di tutte le carriere del MAECI.
Riguardo invece il passaggio dal MiSE al MAECI delle competenze in materia di commercio estero ed internazionalizzazione delle imprese, la Segreteria ha informato il Consiglio sull'indizione di assemblee del personale del MiSE coinvolto. Ad esse parteciperà anche il Coordinatore Generale della UILPA Esteri, Alfredo Di Lorenzo, secondo le indicazioni e gli spunti offerti dalla Segreteria Nazionale UILPA, la quale ha ritenuto di particolare importanza che tutti i coordinamenti delle Amministrazioni interessate procedessero con iniziative comuni a tutela dell'unità della categoria, unico ambito nel quale le istanze di tutti i dipendenti pubblici possono trovare adeguato riconoscimento e tutela.
Al termine della riunione e del dibattito che ne è seguito, il Consiglio ha infine approvato un documento finale in apertura del quale, alla luce del nuovo clima nelle relazioni sindacali al MAECI, ha offerto la collaborazione leale e costruttiva della UILPA Esteri alla Direzione Generale del Personale, accompagnando la stessa in tutti i processi in atto nella convinzione che da ciò deriverà, nel medio e nel lungo periodo, un vantaggio reciproco.
Il Consiglio ha poi dato mandato pieno alla Segreteria affinché proceda alla stipula del CCI sulla base della bozza presentata nel corso della riunione, ed ha inoltre invitato espressamente la Segreteria ad avviare gli opportuni contatti, con uno o più professionisti del settore tributario, per un'iniziativa mirata in sede giudiziaria nei confronti del regime vigente in materia di contributo per il trasporto delle masserizie. (aise) 

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