SARAJEVO: L’AMBASCIATA ITALIANA AL PRIMO PRIDE DELLA BOSNIA ERZEGOVINA

SARAJEVO: L’AMBASCIATA ITALIANA AL PRIMO PRIDE DELLA BOSNIA ERZEGOVINA

SARAJEVO\ aise\ - “Le nostre congratulazioni al Comitato Organizzatore, ai partecipanti alla marcia, alle istituzioni locali e ai cittadini della Bosnia-Erzegovina per aver tenuto con successo il primo Pride della Bosnia ed Erzegovina. Il popolo della Bosnia-Erzegovina si è unito per respingere la paura e l'odio e ha dimostrato al mondo che la Bosnia-Erzegovina è davvero un paese aperto e tollerante che rispetta i diritti di tutti gli individui”. È quanto si legge nella dichiarazione congiunta firmata da tutte le sedi diplomatiche straniere presenti in Bosnia, tra cui l’Ambasciata italiana, all’indomani della prima marcia contro le discriminazioni di genere svolta a Sarajevo. Un appuntamento guardato con attenzione anche dall’estero, visto che la Bosnia era l’unico paese dei Balcani che ancora non lo aveva organizzato.
A sfilare insieme ai cittadini bosniaci anche una delegazione dell’ambasciata guidata dall’Ambasciatore Nicola Minasi.
La marcia, si legge ancora nella dichiarazione congiunta, “riguarda, fondamentalmente, l’uguaglianza dei diritti umani per tutti. Tutti in BiH - indipendentemente dal loro orientamento sessuale o identità di genere - hanno diritto agli stessi diritti e libertà. Tuttavia, resta il fatto che gruppi vulnerabili continuano a soffrire. È quindi responsabilità di tutti sostenere chi è emarginato e affronta discriminazioni e ingiustizie”.
Nella nota le ambasciate di Usa, Svizzera, Paesi Bassi, Germania, Austria, Svezia, Finlandia, Regno Unito, Spagna, Francia, Repubblica Ceca, Grecia, Romania, Slovenia, Bulgaria e Belgio, insieme alle delegazioni Ue e Onu, ringraziano “le istituzioni locali per come hanno gestito la marcia. Ora è tempo di allineare alle norme europee e internazionali la legislazione sulle assemblee pacifiche, così da garantire legalmente la piena libertà di espressione e di riunione”.
“Mentre rimangono molte sfide, la popolazione della Bosnia-Erzegovina ha fatto un passo importante nella lotta per la parità di diritti per le persone LGBTI e le altre comunità emarginate”, conclude la nota. “Lodiamo il vostro coraggio nell'essere fedele a voi stessi e nel dare speranza agli altri. Siamo orgogliosi di aver camminato al vostro fianco e rimarremo al vostro fianco mentre continuate a marciare per l'uguaglianza e per i diritti umani di tutti”. (aise) 

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