SCIENZA E NATURA MADE IN ITALY

SCIENZA E NATURA MADE IN ITALY

ROMA – focus/ aise – Saranno analizzati presso l’Università di Firenze i campioni della meteorite caduta in provincia di Modena a Capodanno.
La meteorite era stata avvistata il 1° gennaio dalla rete di telecamere del Prisma (Prima rete italiana per la sorveglianza sistematica di meteore e dell’Atmosfera) dell’INAF, che ne aveva tracciato la traiettoria. Si tratta di un bolide, una meteora particolarmente brillante generata dalla caduta in atmosfera di un piccolo frammento roccioso originato da un asteroide, i cui frammenti sono stati ritrovati a Cavezzo, sull’argine del fiume Secchia.
“Il bolide ha oltre 4,5 miliardi di anni, l’età del sistema solare”, spiegano Vanni Moggi Cecchi, curatore della Sezione Mineralogia del Sistema Museale dell’Ateneo fiorentino, e Giovanni Pratesi, associato di Mineralogia Unifi, membri del comitato scientifico di Prisma, “e potrà dare molte informazioni su come esso sia nato”.
Migliorare il profilo ambientale di alcuni prodotti italiani dei settori agroalimentare (caffè, formaggio, prodotti da forno, gelati e ortofrutta), cosmetici, serramenti e pellame attraverso la diffusione del marchio “Made Green in Italy” (MGI) che punta a valorizzare i prodotti italiani con le migliori prestazioni ambientali. È questo l’obiettivo del progetto LIFE MAGIS (MAde Green in Italy Scheme), coordinato da ENEA e co-finanziato dal Programma Ue LIFE, per diffondere la valutazione dell’impronta ambientale dei prodotti (PEF), in linea con le iniziative europee per la promozione della green economy.
Nell’ambito del progetto ENEA guiderà la sperimentazione dell’intero processo previsto dal regolamento del Made Green in Italy, a partire dallo sviluppo di regole di categoria di prodotto e classi di prestazione ambientale, garantendone la conformità con le indicazioni nazionali ed europee, e dalla loro applicazione in oltre 21 aziende dei settori coinvolti, ma anche attività per la valutazione della percezione del marchio da parte dei consumatori e il potenziamento degli strumenti di comunicazione verso clienti e consumatori finali. Inoltre, ENEA svilupperà strumenti e banca dati pubblica per favorire l’adesione delle aziende al marchio MGI.
“Con l’impegno in questo progetto - sottolinea la ricercatrice ENEA e responsabile del progetto, Sara Cortesi -, ENEA prosegue un percorso già avviato nei progetti PEFMED e LIFE EFFIGE sulla comunicazione dell’impronta ambientale di prodotto, la promozione di una crescita sostenibile e il sostegno alle aziende italiane nella valorizzazione delle produzioni nazionali”.
Oltre a ENEA sono partner di LIFE MAGIS Apo Conerpo, Cosmetica Italia, Consorzio per la Tutela del Formaggio Pecorino Romano, Legnolegno, Lineapelle e Unione Italiana Food, in rappresentanza dei settori coinvolti, e le istituzioni scientifiche Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa, Istituto per la Bioeconomia del CNR e Università Tecnica di Aquisgrana (RWTH), una delle università più grandi in Germania.
Riqualificare capannoni dismessi ed edifici abbandonati come caserme, magazzini e case cantoniere creando serre verticali a coltivazione idroponica, ovvero fuori suolo, che garantiscono una maggiore produzione di verdure con minimo consumo di acqua e senza uso di pesticidi. È questo l’obiettivo di Ri-Genera, il progetto promosso da ENEA in Veneto, che vede tra i firmatari Coldiretti Padova, Parco Scientifico e Tecnologico Galileo, Advance Srl, Idromeccanica Lucchini Spa e Gentilinidue.
Il progetto si basa sul sistema “Arkeofarm”, creato da ENEA in collaborazione con Idromeccanica Lucchini, che consiste in un impianto per coltivazioni orticole intensive sviluppato su più piani verticalmente. “Nella serra sono impiegate tecniche idroponiche avanzate in ambiente chiuso e climatizzato, con illuminazione artificiale integrale a led che può essere ad altissima automazione grazie a sistemi robotizzati per tutte le operazioni, dalla semina alla raccolta fino al confezionamento”, spiega la ricercatrice ENEA, Gabriella Funaro.
La serra verticale così concepita diventa un nuovo “elemento” urbano facilmente adattabile grazie alla possibilità di essere localizzata sia in edifici privi di particolari qualità, anche completamente ciechi, sia in edifici storici o con vincoli architettonici perché permette di lasciare inalterato l’involucro entro cui viene inserito il sistema di coltivazione.
All’interno le coltivazioni sono realizzate in scaffalature sovrapposte minimizzando gli spazi e eliminando i rischi e le incognite del clima e delle malattie che invece gravano in modo rilevante nell’agricoltura outdoor. L’utilizzo delle luci a led che riproducono lo spettro solare accelerano la fotosintesi consentendo alle piante una rapida crescita con qualità organolettiche e nutritive ottimali.
Dalla collaborazione tra ENEA e Idromeccanica Lucchini è nato anche un modello di vertical farm mobile, chiamato “BoxXLand” per la coltivazione in container di prodotti orticoli in verticale e fuori suolo a ciclo chiuso. “Anche in questo caso - continua Funaro - non vengono utilizzati insetticidi e l’ambiente è illuminato con luce a led, mentre irrigazione e condizionamento dell’aria sono gestiti da un software”.
Entrambi i modelli possono essere utilizzati per riqualificare intere aree periferiche degradate con una nuova destinazione d’uso a fini produttivi, stimolando la nascita di distretti agroalimentari avanzati.
“L’interesse riscosso da Ri-Genera da parte di aziende private e di istituzioni del nord Italia - conclude Funaro -, ci fa ben sperare che il progetto possa essere esportato dal Veneto al resto del territorio nazionale e anche all’estero. Per questo abbiamo previsto attività volte ad aumentare la consapevolezza di produttori e consumatori, oltre che delle istituzioni, sui benefici delle tecniche di coltivazione idroponica e di vertical farming a livello di sostenibilità ambientale, economica e sociale”.
Il primo prototipo di vertical farm è stato realizzato da ENEA in occasione di Expo 2015 a Milano, ha ottenuto il “Seal of Excellence”, ovvero il marchio di qualità assegnato dalla Commissione europea a eccellenti proposte progettuali di Ricerca e Innovazione, ed è stato esposto in numerose fiere nazionali ed internazionali del settore agroalimentare. (focus\ aise) 

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