Situazione Covid

ROMA – focus/ aise - Si è concluso il 1º aprile scorso, il seminario sulla collaborazione scientifica Italia-Brasile nella lotta al COVID-19.
L’Ambasciatore d’Italia in Brasile, Francesco Azzarello, e la Direttrice della ricerca del Ministero della salute brasiliano Sachetti hanno entrambi insistito sull’opportunità di rafforzare i rapporti scientifici bilaterali sulle malattie virali, grazie all’esperienza brasiliana su virus emergenti in Italia, ed all’eccellenza biomedica italiana.
Il Consigliere della Ministra della Ricerca e Università Gaudio ed il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Brusaferro, entrambi presenti al seminario, hanno sottolineato come il Brasile sia il quarto partner accademico dell’Italia e che occorra sin da ora iniziare a progettare il futuro dei rispettivi sistemi sanitari alla luce della pandemia in atto.
Dai sette interventi di scienziati e specialisti operanti in Brasile, Italia ed Australia, è emerso che ricercatori italiani e brasiliani stanno cercando di capire se esiste una predisposizione anche genetica al COVID-19 dovuta alla deficienza di alfa1-antitripsina, le cause del preoccupante aumento di mortalità da COVID 19 tra i giovani brasiliani e l’impatto delle nuove varianti sull’andamento della epidemia.
È stato affrontato in modo articolato l’argomento vaccini e come i primi risultati dimostrino, anche in Italia, il loro effetto positivo sia sul singolo individuo sia sulle fasce di popolazioni vaccinate.
Si è quindi discusso dell’impegno di Italia e Brasile nella ricerca dell’autonomia produttiva di immunizzanti anti-COVID-19. Il Brasile sta lavorando su due prodotti, mentre l’Italia, che già partecipa ad un noto vaccino internazionale, sta completando la fase sperimentale di un altro di cui potrebbe iniziare la produzione nell’ultimo trimestre 2021.
Moderatore dell’incontro è stato il consigliere scientifico dell’Ambasciata d’Italia, Fabio Naro.
Si è concluso con soddisfazione generale il primo seminario sulla collaborazione scientifica Italia-Brasile nella lotta al COVID-19 del 31 marzo scorso.
L’Ambasciatore d’Italia a Brasilia Francesco Azzarello e la Direttrice della ricerca del Ministero della salute brasiliano Sachetti hanno entrambi insistito sull’opportunità di rafforzare i rapporti scientifici bilaterali sulle malattie virali, grazie all’esperienza brasiliana su virus emergenti in Italia, ed all’eccellenza biomedica italiana.
Il Consigliere della Ministra della ricerca e università Gaudio ed il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Brusaferro nei loro interventi hanno sottolineato come il Brasile sia il quarto partner accademico dell’Italia e che occorra sin da ora iniziare a progettare il futuro dei rispettivi sistemi sanitari alla luce della pandemia in atto.
Dai sette interventi di scienziati e specialisti operanti in Brasile, Italia ed Australia, - riporta l’Ambasciata – è emerso che ricercatori italiani e brasiliani stanno cercando di capire se esiste una predisposizione anche genetica al COVID-19 dovuta alla deficienza di alfa1-antitripsina, le cause del preoccupante aumento di mortalità da COVID 19 tra i giovani brasiliani e l’impatto delle nuove varianti sull’andamento della epidemia.
È stato affrontato in modo articolato l’argomento vaccini e come i primi risultati dimostrino, anche in Italia, il loro effetto positivo sia sul singolo individuo sia sulle fasce di popolazioni vaccinate. Si è quindi discusso dell’impegno di Italia e Brasile nella ricerca dell’autonomia produttiva di immunizzanti anti-COVID-19.
Il Brasile sta lavorando su due prodotti, mentre l’Italia, che già partecipa ad un noto vaccino internazionale, sta completando la fase sperimentale di un altro di cui potrebbe iniziare la produzione nell’ultimo trimestre 2021.
Moderatore dell’incontro è stato il consigliere scientifico dell’Ambasciata d’Italia, Fabio Naro.
La registrazione dell'evento è disponibile sul canale Facebook dell'Ambasciata.
Cosa sappiamo dei virus e della loro evoluzione? Come si orienta la ricerca italiana e svedese? Nell’ambito dell’attività di promozione integrata italiana all’estero e con particolare riferimento alle iniziative, ai progetti ed agli eventi informativi in materia di Scienza, Ricerca ed Innovazione volti a valorizzare le eccellenze italiane nel mondo, l’Ambasciata d’Italia a Stoccolma, in collaborazione con Città della Scienza di Napoli, celebra il 15 aprile la Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo 2021.
“Virtual tour to viral passion” il tema della conferenza online in programma il 15 aprile dalle 16:00.
La Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo si aprirà con un breve excursus sulla natura dei virus, attraverso la visita virtuale alla mostra concepita e curata dalla Città della Scienza “Passione virale” sotto la guida di Silvia Bencivelli, giornalista scientifica, autrice e conduttrice radiotelevisiva.
Alla mostra seguirà una conversazione tra eminenti esperti del settore, Alberto Mantovani, Professore Emerito di Patologia e Direttore Scientifico dell’istituto Clinico Humanitas (Italia) e Maria Masucci, Professore ordinario di Virologia presso il Karolinska Institutet (Svezia) che dialogheranno sul tema “Immunity and Covid-19, current knowledge and open questions” fornendo alcuni elementi sullo stato attuale della ricerca nei rispettivi Paesi e su come l’evoluzione genetica del virus possa cambiare il corso delle pandemie e influire sullo sviluppo dei vaccini. Dopo la mostra virtuale e gli interventi degli oratori sarà possibile interagire con gli esperti, attraverso la chat.
L’evento si terrà interamente in lingua inglese. La partecipazione all’evento è libera e gratuita. Il link all’evento sarà disponibile a breve. (focus\ aise)