UN CAFFÈ SCAMBIATO TRA LE FINESTRE DI VASTO E CONDIVISO CON IL MONDO - DI MASSIMILIANO GUGOLE

Un caffè scambiato tra le finestre di Vasto e condiviso con il mondo - di Massimiliano Gugole

Costanzo D'Angelo e il suo scatto "Risvegli all'Italiana"

MELBOURNE\ aise\ - “Costanzo D'Angelo è fotografo a Vasto, in Abruzzo, da 26 anni. Nel 2020 ha catturato l'immagine di un caffè scambiato tra vicini che non si possono più sedere assieme e questa immagine ha conquistato il mondo”. Lo ha intervistato a poco meno di un anno di distanza da quello scatto, intitolato “Risvegli all'Italiana“, Massimiliano Gugole di SBS Italian, lo Special Broadcasting Service che diffonde notizie in lingua italiana in tutta l’Australia.
“Ci sono immagini che dicono molto e riescono a raggiungere le culture più diverse. Uno scatto partito dal comune di Vasto in Abruzzo ha fatto il giro del mondo, raccontando il primo lockdown italiano come pochi altri.
Costanzo D'Angelo ha raccontato a SBS Italian come quel giorno fosse uno dei tanti in cui era uscito nel centro storico per raccogliere testimonianze visive di quel momento più unico che raro. In un vicoletto abbiamo assistito a questa scena, due dirimpettai che si scambiavano il caffè, e ci siamo divertiti ad osservarli.
La foto ha fatto il giro del mondo in brevissimo tempo. Costanzo ricorda che dopo la sua pubblicazione, il 2 maggio 2020, il telefono non smetteva di squillare.
“Mi ha sorpreso soprattutto la condivisione del mondo arabo, che l'ha condivisa un po' da tutte le parti“, racconta ancora incredulo Costanzo. Forse l'amore per il caffè e la socialità sono tratti che accomunano italiani e arabi.
La foto è stata selezionata come foto Instagrammer dell'anno da IG Italia, che conta sul proprio profilo Instagram oltre 1 milione di follower, e condivisa da molti personaggi pubblici, tra cui l'influencer Chiara Ferragni.
Costanzo non sa bene in quanti abbiano visto il suo scatto, si è fatto solo un'idea con i numerosi tag sui vari social media. “Non dico la cifra per non apparire presuntuoso, ma ha molti zeri“.
Costanzo ama la sua città, Vasto, e ama raccontarla. In una mostra personale dell'agosto 2020 ha esibito una selezione degli scatti raccolti durante l'anno della pandemia 2020.
“Il mio lavoro è documentare“, ha detto Costanzo a SBS Italian, sottolineando come “tra venti, trenta, cinquanta anni quello che resterà di questo momento saranno le fotografie“.
Come per molti, l'attività lavorativa di Costanzo è rallentata nel 2020. Così ha avuto il tempo di dedicarsi alla sua attività di documentarista.
“La cosa più brutta di questo momento è non vedere il sorriso delle persone”, dice Costanzo, ma anche questa può diventare un'occasione preziosa per il fotografo. “La mascherina nasconde il viso e risalta gli occhi, lo specchio dell'anima“.
Costanzo racconta come Vasto sia un posto bellissimo dove vivere. Oggi “non ci sono più abbracci o scambi di mano, i locali alle sei chiudono, i ristoranti sono aperti solo a pranzo, tutti con la mascherina“. Ma la voglia di vivere continua e appena c'è un po' di sole la gente esce per le strade.
Un po' come Cartier-Bresson, Costanzo D'Angelo parla della fotografia come il momento fatidico. “L'attimo più importante è il secondo prima dello scatto. Devi vedere quello che può accadere e devi essere pronto a scattare in quell'attimo“”. (aise)



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