VILLANOVA (VENETO): MANTENERE VIVA LA MEMORIA DEGLI INFOIBATI

VILLANOVA (VENETO): MANTENERE VIVA LA MEMORIA DEGLI INFOIBATI

VENEZIA\ aise\ - “Parlano di “antifascismo” ma i crimini efferati perpetrati dai comunisti non vanno nominati né condannati; giustificano il dramma degli infoibati come una naturale vendetta degli oppressi dal regime nazi-fascista. Pare quasi che per gli esponenti del PD di Maserada ci siano eccidi di serie A e di serie B”. Queste le parole di Alberto Villanova, Consigliere di Regione Veneto del gruppo Zaia Presidente e Presidente della Sesta Commissione permanente, rispondendo con sarcasmo alle polemiche sollevate dall’opposizione del Comune di Maserada dopo che il Sindaco ha deciso di realizzare una statua in ricordo delle vittime delle foibe.
“È passato un giorno dalla giornata della memoria per le vittime dell'Olocausto, durante la quale i rappresentanti delle Istituzioni in ogni dove hanno rimarcato la necessità di ricordare, di condannare e di combattere il negazionismo ed il revisionismo dilaganti, per evitare il ripetersi di crimini del genere; sono morte milioni di vittime innocenti, gasate nei lager, fucilate, massacrate e peggio ancora. Una commemorazione giusta e doverosa – ha detto ancora Villanova -. Però, i 10.000 italiani infoibati dai militari comunisti di Tito, tra cui esponenti delle forze dell'ordine, civili ed oppositori politici del comunismo, evidentemente, non meritano neppure una statua che ne mantenga vivo il ricordo”, ha spiegato ironicamente Villanova.
Per il consigliere, la decisione del sindaco di Maserada di realizzare la statua in onore delle vittime delle foibe, dimostra l’importanza de “l’impegno morale” a “mantenere viva la memoria dei martiri delle foibe. Un impegno che condivido e che faccio mio”.
Il sindaco di Maserada, sempre secondo l’esponente del gruppo Zaia Presidente, “ha fatto una scelta saggia che i cittadini condivideranno sicuramente senza pensarci due volte: un modo per ricordare tutte le vittime”, tra cui, ha ricordato, “Giosuè Nave ed Aldo Sacarabel, finanziere e poliziotto di Maserada in servizio a Gorizia e Fiume che, entrambi, hanno trovato una morte orribile nelle foibe”. (aise)

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