VISTI STUDIO: LUCASELLI (FDI) INTERROGA DI MAIO

VISTI STUDIO: LUCASELLI (FDI) INTERROGA DI MAIO

ROMA\ aise\ - Il Governo dovrebbe “favorire il ritorno degli studenti stranieri in Italia, anche in vista dell'inizio dei prossimi corsi che partiranno a settembre”. A sostenerlo è la deputata Ylenja Lucaselli (FdI) che, in una interrogazione al Ministro degli esteri Di Maio, chiede che vengano date disposizioni ai consolati per il rilascio dei visti – studio, in considerazione delle limitazioni dovute al covid.
“Lo stato rovinoso in cui da mesi versano le risorse universitarie e legate ai saperi, alle scienze, alla scuola e ai patrimoni culturali sta procurando danni incalcolabili ed è sconcertante che tutto questo continui a restare fuori dall'attenzione delle istituzioni”, scrive Lucaselli nella premessa. “Da mesi soltanto on line è stato possibile organizzare momenti di confronto scientifico, di studio, di ricerca; il comparto musicale, a partire da quello concertistico, è stato interamente scompaginato e il teatro e l'opera rischiano addirittura di estinguersi; tale situazione ha duramente colpito anche i centri di cultura e di arte italiana per stranieri che offrono corsi di studi all'estero e percorsi di laurea e master accreditati dal sistema educativo straniero, ospitando circa 3.000 studenti l'anno provenienti da tutto il mondo, in particolare dagli Stati Uniti, come nel caso l'Istituto Lorenzo de’ Medici a Firenze”.
La Farnesina, annota la deputata, “ha confermato che i cittadini stranieri di specifici Paesi extra Schengen, tra cui l'America, appunto, per motivi di studio possono entrare in Italia previo obbligo di quarantena all'arrivo e molti istituti, per agevolare l'opportunità di studio, hanno modificato il programma didattico sotto i 90 giorni, periodo che non richiede il visto di studio; ad oggi, però, non è chiaro se per gli studenti provenienti dai Paesi non comunitari sia sufficiente esibire il certificato di iscrizione a suddetti centri di cultura per comprovare lo status di studente in Italia; né i consolati italiani all'estero hanno ricevuto disposizioni in merito al rilascio dei visti di studio”.
Posto che “tale situazione di incertezza sta determinando una grave paralisi del comparto con pesanti ricadute economiche strutturali, che rischiano di travolgere tutto l'indotto, e soprattutto di immagine a livello internazionale”, Lucaselli chiede al Ministro “quali urgenti iniziative di competenza intenda adottare per favorire il ritorno degli studenti stranieri in Italia, anche in vista dell'inizio dei prossimi corsi che partiranno a settembre”. (aise) 

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