Vita d’ambasciatore (2)

ROMA – focus/ aise - Assieme a quelli delle Autorità belghe, sono giunti a Francesco Genuardi, nuovo Ambasciatore d'Italia in Belgio, i calorosi saluti di benvenuto, con gli auguri di buon lavoro, da parte delle principali associazioni italiane rappresentante in Belgio. Tra queste, il Comites, l’Associazione Nazionale degli Insigniti dell’ordine al Merito della Repubblica Italiana (ANCRI), le Associazioni Nazionali Finanzieri (ANFI) e Carabinieri (ANC), e l’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo (UNUCI).
L’Ambasciatore Francesco Genuardi, che ha preso le sue funzioni a seguito del gradimento del Governo del Regno del Belgio, è nato a Bruxelles nel 1967.
Con una laurea in Giurisprudenza conseguita all'Università degli Studi di Milano nel 1991, è entrato in carriera diplomatica nel 1993. I primi incarichi alla Farnesina sono stati presso la Direzione generale Affari economici e poi presso il Servizio stampa e informazione. Seguiti da quello presso il Gabinetto del ministro, Ufficio rapporti con il Parlamento, struttura di cui è stato a capo dal 2011 al 2016, servendo i ministri degli Esteri che si sono succeduti in quegli anni.
All'estero ha ricoperto invece le funzioni di Console aggiunto a Buenos Aires nel 1998, di consigliere alla Rappresentanza permanente presso il Consiglio Atlantico a Bruxelles dal 2002 al 2005 e, dal marzo 2016, di Console Generale di prima classe a New York.
Nel 2015 viene nominato al grado di ministro plenipotenziario, prima di assumere da questo mese le funzioni di ambasciatore d'Italia presso il Regno del Belgio, a Bruxelles.
Sui social il nuovo ambasciatore ha annunciato essere già al lavoro “con il team dell’Ambasciata d'Italia a Bruxelles. Pronti a rappresentare l’Italia al meglio in Belgio attraverso un forte gioco di squadra”, assieme alla Farnesina ed ai suoi colleghi Rappresentanti Permanenti d’Italia presso la Nato, Francesco Talò, e l’Unione Europea, Maurizio Massari. Anch’essi con sede a Bruxelles, hanno rivolto il loro benvenuto al nuovo collega.
“Anche a nome dell’Associazioni Nazionale degli Insigniti OMRI (ANCRI), e dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia (ANFI) che ho l’onore di rappresentare in Belgio, porgo il più fervido benvenuto e gli auguri di buon lavoro all’Ambasciatore Francesco Genuardi, che è anche Cavaliere OMRI. Potrà contare sin d’ora sulla più grande collaborazione degli insigniti OMRI della nostra Associazione e delle Fiamme Gialle europee”. Lo ha detto il Generale in congedo della Guardia di Finanza, Alessandro Butticé, Delegato Ancri per il Belgio, gli organismi internazionali ed il coordinamento dei 19 delegati all’estero, nonché presidente della Sezione ANFI di Bruxelles-Unione Europea.
“Diamo il benvenuto a Francesco Genuardi, nuovo Ambasciatore d'Italia in Belgio, a nome del Comites di Bruxelles, Brabante a Fiandre, augurandoci una fruttuosa collaborazione per il bene della comunità italiana in Belgio”, ha invece dichiarato il Presidente dell’InterComites Belgio Raffaele Napolitano.
Ambasciatore italiano a Belgrado, Carlo Lo Cascio è stato ricevuto lunedì scorso dal Presidente della Repubblica serbo Aleksandar Vucic, a pochi giorni dalla visita a Roma del Ministro degli Esteri Nikola Selakovic.
Lo sviluppo degli eccellenti rapporti bilaterali, le prospettive del negoziato di adesione della Serbia all’UE e l’andamento del Dialogo Belgrado-Pristina – riporta l’Ambasciata – sono stati i principali temi al centro dell’incontro.
Nel ribadire il convinto sostegno dell’Italia alle prospettive di integrazione europea della Serbia, Lo Cascio ha auspicato che Belgrado possa imprimere “rinnovato impulso” al processo di riforme necessarie a far avanzare il negoziato di adesione.
Nel corso del colloquio, il Presidente Vucic e l’Ambasciatore Lo Cascio si sono soffermati anche sull’emergenza pandemica. A questo riguardo, conclude l’Ambasciata, il diplomatico ha espresso forte apprezzamento per i risultati ottenuti dalla Serbia con la campagna di vaccinazione e per la concreta solidarietà mostrata verso gli altri Paesi della regione.
Approfondire vari temi connessi alla tutela dei diritti umani: con questo obiettivo, l’Ambasciatore italiano a Montevideo Giovanni Iannuzzi ha avuto martedì scorso un colloquio con il Presidente della Institucion Nacional de Derechos Humanos (INDDHH) dell’Uruguay, Wilder Tayler.
Nell’incontro avvenuto in videoconferenza, riporta l’Ambasciata, è stata anche approfondita la vicenda, cui l’lNDDHH si è interessato, della morte del connazionale Luca Ventre avvenuta lo scorso primo gennaio e oggetto delle indagini delle Procure italiana e uruguaiana.
Sul tema, su cui l’Ambasciata ha attivato ogni canale di dialogo con le istituzioni dell’Uruguay, è stato condiviso l’auspicio che le indagini possano fare piena luce sull’accaduto. (focus\ aise)