CONCLUSO IL PROGETTO ABM “ANCA MI SON VENETO”

CONCLUSO IL PROGETTO ABM “ANCA MI SON VENETO”

BELLUNO\ aise\ - “Grazie all’Abm e alla Regione Veneto per questo viaggio. Avete fatto un regalo non solo a me, ma soprattutto ai miei nonni che non poterono mai più rivedere la terra da dove furono costretti a emigrare alla fine dell’Ottocento”. Con queste parole di Moacir Lorenzon (uno dei partecipanti) si può riassumere il successo del progetto “Anca mi son veneto”, conclusosi martedì 16 ottobre con la tradizionale “cena dei saluti”.
Arrivati domenica 7 ottobre a Belluno, i dieci partecipanti hanno avuto l’opportunità di esplorare la regione da cui partirono tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento i loro nonni e bisnonni, ritrovando radici comuni e riallacciando vecchi legami storici. Due partecipanti provenivano dal Messico, altrettanti dall’Argentina e sei dal Brasile. In dieci giorni hanno visitato le città di Belluno, Longarone, Padova, Marostica, Treviso, Asolo, Bassano del Grappa, Venezia, Feltre, Mel, Canale d’Agordo e Verona, oltre alle Dolomiti e al Lago di Misurina, ma anche a importanti realtà economiche come Lattebusche e Birreria Pedavena, nonché a luoghi dal forte valore simbolico come la diga del Vajont (proprio nel giorno dell’anniversario della tragedia) e il Museo di Papa Luciani e quello civico di Belluno.
Nella serata conclusiva, allietata dal gruppo Proagner con Silvano Gasperin, ognuno dei partecipanti ha portato il proprio ringraziamento per aver potuto fare questo viaggio. Un viaggio per tutti indimenticabile, diverso dai classici viaggi offerti dai tour operator. “Ringrazio la Regione Veneto per sostenere questi progetti - ha evidenziato la vice presidente Patrizia Burigo -, ma soprattutto i nostri volontari e lo staff dei nostri uffici che hanno reso possibile il successo di Anca mi son veneto”. (aise) 

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