CONTE A NEW DELHI: L’INCONTRO CON IL PREMIER NARENDA MODI

CONTE A NEW DELHI: L’INCONTRO CON IL PREMIER NARENDA MODI

ROMA\ aise\ - “A questo viaggio ho potuto dedicare solo poche ore, rispetto a quelle originariamente previste, ma calorose e molto produttive. Della visita in India porto con me il sorriso, l’accoglienza, l’intraprendenza e la voglia di fare di un popolo che negli ultimi anni, con grande ambizione e dignità, è in grande crescita”. Così il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al termine della sua visita-lampo in India.
Oggi, il Premier ha incontrato a Nuova Delhi il Primo Ministro indiano, Narendra Modi, con cui poi si è recato al Tech Summit che vede l’Italia Paese ospite d’onore. Nell’agenda del Premier anche un incontro con una rappresentanza di imprenditori italiani e indiani presso il Taj Palace hotel.
“Ho incontrato il primo ministro Narendra Modi, il giorno in cui ricorre il settantesimo anniversario delle nostre relazioni diplomatiche”, scrive Conte sulla sua pagina Facebook. “Italia e India rappresentano due Paesi in cui il rispetto dei diritti umani e le condizioni di vita dignitose per i cittadini sono valori condivisi. L'incontro di oggi ha rappresentato una consolidazione dei rapporti bilaterali, incluso il piano economico. L'Italia ha l'obiettivo di incrementare ulteriormente le relazioni anche in questo settore, per garantire tra l’altro la difesa di un commercio libero ed equo. Dobbiamo raggiungere questo obiettivo attraverso la presenza di centinaia di imprese già sul territorio, e anche partecipando al progetto "make in India", incrementando la collaborazione in settori come le infrastrutture, le energie rinnovabili, il food-processing e il design”.
“Ho incontrato i nostri imprenditori, la comunità italiana. Da parte del Governo italiano ci sarà sempre attenzione e pieno sostegno”, aggiunge il Premier. “Andiamo avanti, quindi, nel rafforzare i rapporti con i principali players mondiali. Sono tante le sfide globali del nostro tempo e il nostro Paese non può continuare a rimanere ai margini. Stiamo operando perché sia riconosciuto all’Italia un ruolo da protagonista a livello internazionale, il posto che merita”. (aise) 

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