“CONTRO IL NEGAZIONISMO. PERCHÉ IN ECONOMIA SERVE PIÙ RIGORE SCIENTIFICO”: IL LIBRO DI PIERRE CAHUC ANDRE ZYLBERBERG

“CONTRO IL NEGAZIONISMO. PERCHÉ IN ECONOMIA SERVE PIÙ RIGORE SCIENTIFICO”: IL LIBRO DI PIERRE CAHUC ANDRE ZYLBERBERG

MILANO\ aise\ - Viviamo in un’epoca in cui il progresso scientifico avanza a velocità straordinaria. Eppure non sempre le decisioni politiche incorporano le conoscenze migliori e più aggiornate, e l’opinione pubblica non solo non è adeguatamente informata ma spesso, disattenta e alla ricerca di risposte facili, cade vittima di credenze errate e in contrasto con il consenso scientifico. Paradossalmente, il fenomeno sembra essersi accentuato con la diffusione di Internet. Questo il pensiero di Guido Tabellini, economista della Bocconi, a cui è stata affidata la prefazione all’edizione italiana del libro “Contro il negazionismo. Perché in economia serve più rigore scientifico” di Pierre Cahuc Andre Zylberberg (Università Bocconi Editore – UBE 2018; 168 pagg.; 16 euro, epub 11,99).
Il problema esiste in tutti i campi ma è particolarmente rilevante in economia, scrive Tabellini, dove sono in gioco grandi interessi e dove organizzazioni, gruppi di potere e imprese hanno spesso un forte incentivo a manipolare l’opinione pubblica e a influenzare le decisioni politiche, molte volte riuscendovi.I fenomeni economici e sociali sono inoltre estremamente complessi e difficili da prevedere, e ciò contribuisce a diffondere l’idea che la scienza economica non abbia nulla di rilevante da dire. Senza contare che le implicazioni pratiche dell’economia riguardano ambiti che sono oggetto di visioni ideologiche.
Il risultato è che le conoscenze economiche stentano a informare il dibattito politico, e l’opinione pubblica resta in balia di pregiudizi o convinzioni smentiti dal sapere consolidato della scienza economica.
Il libro, illustra magistralmente il problema attraverso numerosi esempi lampanti, ne discute le conseguenze e propone alcuni possibili rimedi.
Pierre Cahuc è professore di economia all’EcolePolytechnique, ricercatore al Center for Research in Economics and Statistics (Crest) e membro del Conseil d’analyseèconomique, organo consultivo del Primo ministro francese.
André Zylberberg, economista, è direttore emerito della ricerca al CNRS, membro del Centre d’Economie della Sorbona e dell’Ecole d’Economie di Parigi.
Guido Tabellini è professore di economia presso l’Università Bocconi dal 1994. Dal luglio 2013 è titolare dell'Intesa Sanpaolo Chair in PoliticalEconomics. È statoRettore dell’Università da novembre 2008 a settembre 2012. Prima di rientrare in Europa, ha insegnato a Stanford e alla UCLA. È membro onorario straniero dell’American Academy of Arts and Sciences; è fellow della Econometric Society e del Canadian Institute for Advanced Research. È stato insignito del Premio YrjoJahnsson dalla EuropeanEconomicAssociation. È stato Presidente della EuropeanEconomicAssociation.(aise)

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