"DA VENEZIA A PECHINO E SHANGHAI": CINEMA ITALIANO ALLO SHANGHAI FILM MUSEUM

"DA VENEZIA A PECHINO E SHANGHAI": CINEMA ITALIANO ALLO SHANGHAI FILM MUSEUM

SHANGHAI\ aise\ - Sarà lo Shanghai Film Museum ad ospitare da sabato 30 giugno a domenica 8 luglio la rassegna cinematografica "Da Venezia a Pechino e Shanghai", organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura della megalopoli cinese in collaborazione con la Biennale di Venezia, Anica, China Film Archive e l’Ambasciata d’Italia a Pechino.
In programma la proiezione, ad ingresso libero, di pellicole più o meno recenti di registi italiani o, in alcuni casi, stranieri ma sempre dedicati all’Italia: "Ammore e malavita" dei Manetti Bros, "Una famiglia" di Sebastiano Riso, "Hannah" di Andrea Pallaoro, "Nico, 1988" di Susanna Nicchiarelli, "Happy winter" di Giovanni Totaro e "Piazza Vittorio" di Abel Ferrara.
"Ammore e malavita"
Napoli. Ciro è un temuto killer. Insieme a Rosario è una delle due “tigri” al servizio di don Vincenzo , "o' re do pesce", e della sua astuta moglie, donna Maria. Fatima è una sognatrice, una giovane infermiera. Due mondi in apparenza così distanti, ma destinati a incontrarsi, di nuovo. Una notte Fatima si trova nel posto sbagliato nel momento sbagliato. A Ciro viene dato l’incarico di sbarazzarsi di quella ragazza che ha visto troppo. Ma le cose non vanno come previsto.
Premi e Riconoscimenti: David di Donatello 2018: Miglior film, Miglior attrice non protagonista (Claudia Gerini), Miglior costumista, Miglior musicista, Miglior canzone originale.
La Biennale di Venezia 2017: Venezia 74 - Premio Francesco Pasinetti.
"Una famiglia"
Vincent è nato cinquant’anni fa vicino a Parigi, ma ha tagliato ogni legame con le sue radici. Maria, più giovane di quindici anni, è cresciuta a Ostia, ma non vede più la sua famiglia. Conducono una esistenza appartata in una Roma distratta e indolente. Eppure, a uno sguardo più attento, quella quotidianità dall’apparenza così normale lascia trapelare un terribile progetto: aiutare coppie che non possono avere figli. Maria decide che è giunto il momento di formare una vera famiglia. La scelta si porta dietro una conseguenza inevitabile: la ribellione a Vincent, l’uomo della sua vita.
"Hannah"
Il film è il ritratto intimo di una donna che non riesce ad accettare la realtà che la circonda. Rimasta sola, alle prese con le conseguenze dell’arresto del marito, Hannah inizia a sgretolarsi. Attraverso l’esplorazione del suo graduale crollo emotivo e psicologico, il film indaga il confine delicato tra l’identità del singolo, le relazioni umane e le pressioni sociali.
Premi e Riconoscimenti: Chicago International Film Festival 2017: International Feature Competition - Silver Plaque Best Cinematography. La Biennale di Venezia 2017: Venezia 74 - Coppa Volpi per la migliore attrice a Charlotte Rampling.
"Nico, 1988"
Approssimandosi ai 50 anni, la cantautrice Nico conduce una vita solitaria a Manchester, lontana dai fasti degli anni ‘60 quando era la Musa di Warhol e celebrata cantante dei Velvet Underground. Ormai incurante della sua bellezza o della carriera, Nico affronta un tour in Europa grazie al suo nuovo manager Richard. Nico racconta la storia di una rinascita di un’ artista, di una madre, di una donna oltre la sua icona.
Premi e Riconoscimenti: David di Donatello 2018: Miglior sceneggiatura originale, Miglior truccatore (Marco Altieri), Miglior acconciatore (Daniela Altieri), Miglior suono (Adriano Di Lorenzo, Alberto Padoan, Marc Bastien, Eric Grattepain, Franco Piscopo).
La Biennale di Venezia 2017: Orizzonti - Film di apertura - Miglior Film.
"Happy Winter"
Ogni anno d'estate sulla spiaggia di Mondello a Palermo, vengono costruite più di mille cabine pronte ad ospitare altrettanti nuclei di bagnanti che vi passeranno la stagione. Per queste persone le capanne sono lo scenario perfetto per nascondersi dietro al ricordo di uno status sociale che la crisi degli ultimi anni ha minato. Tutti aspettano la notte di ferragosto per vivere da protagonisti la fiera della vanità estiva e continuare a fare finta che la crisi economica non esista.
Premi e Riconoscimenti: 8½ - Festa do Cinema Italiano 2018: Competitiva - Prémio do Júri.
"Piazza Vittorio"
Piazza Vittorio è la più estesa piazza romana adiacente l’Esquilino e si contraddistingue per la varietà multietnica dei propri abitanti. Il regista statunitense Abel Ferrara ha deciso di raccontare questo mondo con la sua visione indipendente e poetica. Ne risulta un quadro neorealista della quotidianità della vita della piazza con interviste a immigrati legali e illegali, artisti, commercianti e politici. (aise)

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