DONNE PER LA COSTRUZIONE DI SOCIETÀ INCLUSIVE: L’AICS ALLA CONFERENZA DELL’UNIONE DEL MEDITERRANEO DI LISBONA

DONNE PER LA COSTRUZIONE DI SOCIETÀ INCLUSIVE: L’AICS ALLA CONFERENZA DELL’UNIONE DEL MEDITERRANEO DI LISBONA

LISBONA\ aise\ - Era presente anche l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo dal 9 all’11 ottobre a Lisbona, dove si è svolta la conferenza organizzata dall’Unione per il Mediterraneo sul ruolo delle donne, in particolare su quelle che partecipano alla costruzione di società inclusive nel bacino Mediterraneo. All’evento sono intervenuti oltre trecento delegati da tutto il mondo tra cui ministri, organizzazioni internazionali e figure di primo piano della società civile e del settore imprenditoriale.
Nel corso delle tre giornate sono state affrontate tutte le tematiche legate alla parità di genere: i modi di combattere le diseguaglianze, i mezzi per dare ruoli di responsabilità alle donne, in particolare nelle aree rurali, il loro ruolo nelle scienze e nell’innovazione tecnologica e le misure in cui investire per la salute sessuale e riproduttiva. Sono stati presentati, inoltre, programmi e iniziative di cooperazione sulle donne.
Il contributo dell’Aics, curato da Maria Pia Dradi e Giuliana Serra, ha evidenziato che la salvaguardia e la valorizzazione del ruolo femminile è uno degli obiettivi primari dell’Agenzia: tutte le iniziative, infatti, sono orientate all’inclusione delle donne a livello politico, economico e sociale, con una particolare attenzione al contrasto della violenza e della discriminazione di genere in tutte e le sue forme.
L’appuntamento portoghese ha offerto l’occasione per presentare la pubblicazione, curata dalla stessa Unione per il Mediterraneo, dal titolo "Promoting gender equality and women’s empowerment", che illustra i lavori su questa tematica portati avanti da Paesi europei come Svezia, Spagna e Italia. All’interno della pubblicazione, nello spazio dedicato all’Italia, è presentato proprio un programma regionale sviluppato in Egitto, Libano, Tunisia, Giordania, Marocco e Palestina sull’emancipazione delle donne nel settore rurale. Il progetto si chiama GEMAISA II, l’ente esecutore è il CIHEAM di Bari e il finanziamento è esclusivamente italiano.
Nel corso della prima giornata, denominata "Dialogo regionale tra i donatori", Maria Pia Dradi ha illustrato un’altra iniziativa, anch’essa totalmente finanziata dalla Cooperazione italiana, intitolata "Assistenza ed empowerment delle donne e bambine rifugiate siriane e delle donne e bambine vulnerabili delle comunità ospitanti in Egitto, Giordania e Libano" verrà presentata ufficialmente in Giordania, ad Amman, i prossimi 4 e 5 dicembre. (aise)


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