ELETTI ALL’ESTERO / BICAMERALE IMMOBILI IN ITALIA PRENOTAZIONI ON LINE SICUREZZA SOCIALE E RICONOSCIMNTO PATENTI NELLE LORO SOLLECITAZIONI AL GOVERNO

ELETTI ALL’ESTERO / BICAMERALE IMMOBILI IN ITALIA PRENOTAZIONI ON LINE SICUREZZA SOCIALE E RICONOSCIMNTO PATENTI NELLE LORO SOLLECITAZIONI AL GOVERNO

ROMA/ focus/aise – Con la nomina dei sottosegretari il gabinetto di Giuseppe Conte è completato. Tutte le caselle sono state riempite. Si attendono solo le commissioni parlamentari, alcune della quali potrebbero riguardare in particolare del italiani all’estero. Non si parla della canonica commissione esteri, ma di una commissione al Senato ed un Comitato alla Camera che potrebbero diventare un ulteriore segnale d’attenzione per gli italiani che vivono all’estero. Al Senato, si tratta della Commissione per le questioni degli italiani all’estero, che nella scorsa legislatura è stata presieduta dal senatore Claudio Micheloni, alla Camera del Comitato per gli italiani nel mondo e promozione del sistema paese, guidata a Montecitorio dall’onorevole Fabio Porta. Ora, per la verità, l’intendimento dei “18” eletti all’estero sarebbe quello di puntare alla costituzione di una “bicamerale” per le questioni degli italiani all’estero e non è da escludere che vi si arrivi visto che sono tutti d’accordo e che al loro interno c’è anche una nutrita pattuglia di “governativi” che potrebbero far pesare i loro buoni rapporti con l’esecutivo.
Intanto, avendo un interlocutore formale nel nuovo governo, i parlamentari dell’estero, anche se in ordine sparso, incominciano a presentare i primi conti all’esecutivo.
Innanzitutto sulla “vexata quaestio” del voto all’estero i parlamentari di Forza Italia, i deputati Fucsia Nissoli e Raffaele Fantetti e la senatrice Francesca Alderisi, ricordano come sia i Comites, che il CGIE, che essi stessi abbiano già “ampiamente meditato e prodotto delle efficaci soluzioni pronte all’uso”. “Se non fosse stato per la mancanza di idonea volontà dei governi” precedenti ”si sarebbero già potute implementare, anche con risparmio dei costi generali.” Si tratta dell’introduzione del “registro degli elettori”, della stampa delle schede in Italia ed dell’ inclusione di codici a barre e di relativi sistemi di verifica. In attesa di un confronto sulle loro proposte, intanto Nissoli, Fantetti e Alderisi lamentano che “i cinque milioni di cittadini italiani all’estero sono finalmente evocati in un discorso programmatico, ma come protagonisti di brogli elettorali e di criticità”, e concludono “Sarebbe stato mille volte meglio essere ignorati”.
“Non è giusto che chi vive in Italia solo per poche settimane debba pagare per i rifiuti gli stessi importi di chi ci vive tutto l’anno". Nel sono convinti la senatrice Laura Garavini e i deputati Angela Schirò e Massimo Ungaro del PD. I tre parlamentari eletti in Europa, per ovviare a quella che ritengono una vera ingiustizia, annunciano due proposte di legge, depositate contemporaneamente al Senato e alla Camera, a prima firma rispettivamente Garavini e Schirò, sottoscritte tuttavia anche da tutti i loro colleghi del PD eletti all’estero , La Marca, Carè ed Ungaro.In sostanza le due progetti di legge chiedono di estendere a tutti i cittadini italiani iscritti all’AIRE proprietari di immobili in Italia, la riduzione di due terzi della tassa sui rifiuti.
Porre fine agli abusi cui il sistema delle prenotazioni on line risulterebbe aver dato luogo, è quanto chiede invece al Governo deputato della Lega eletto in Sud America, Luis Roberto Di San Martino Lorenzato di Ivrea. In una interrogazione al Ministro degli Esteri Moavero Milanesi, il deputato della LEGA chiede di considerare il ritorno al metodo delle prenotazioni personali in consolato, ponendo, così, fine agli abusi.
All’accordo Italia-USA di sicurezza sociale guarda, poi, la deputata di Forza Italia eletta in Nord America, Fucsia Nissoli, che si è rivolta ai Ministri degli Esteri, Moavero Milanesi, e del Lavoro, Luigi Di Maio, chiedendo di riprendere l’iter per aggiornare l’accordo. Un impegno in tal senso, ricorda la Nissoli, è stato approvato dalla Camera con il parere favorevole del governo il 19 marzo del 2015. L'accordo bilaterale di sicurezza sociale Italia-Stati Uniti del 1973, precisa la deputata di Forza Italia del 1973, non contempla alcune categorie di lavoratori. Da qui la necessità, generalmente riconosciuta come urgente, di adeguare la normativa introdotta dall’accordo.
Di accordi internazionali in attesa di essere resi operativi si è occupata anche la deputata PD Francesca La Marca, eletta in Nord America. Questa volta i contraenti sono l’Italia e il Canada. Per concretizzare le intenzioni dell’Accordo quadro tra i due Paesi sul reciproco riconoscimento delle patenti di guida, accordo entrato in vigore il 12 ottobre 2017, si sta attualmente lavorando alla conclusione dell’Intesa tecnica attuativa con la Provincia del Québec, dimostratasi molto sensibile sull’argomento. Francesca La Marca si è informata dei negoziati nei recenti incontri con i vertici della Farnesina ai quali ha espresso l’auspicio che possano concludersi rapidamente.( focus/aise ) 

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