ERASMUS+: L’ITALIA DIVENTA PARTNER DELL’ISLANDA

ERASMUS+: L’ITALIA DIVENTA PARTNER DELL’ISLANDA

CIVIDALE DEL FRIULI\ aise\ - Un nuovo passo avanti nella sfida alla formazione: l’Italia diventa partner dell’Islanda nel progetto Erasmus+ voluto dall’Unione Europea.
In questa occasione, protagonista è il Convitto Paolo Diacono di Cividale del Friuli.
“Ringraziamo l’Unione Europea che favorisce progetti di scambio per potenziare la formazione dei nostri giovani” commenta la dirigente del Convitto, Patrizia Pavatti.
Un nuovo percorso di crescita formativa che si va ad aggiungere alle numerose iniziative di scambio su cui il Convitto investe per potenziare la formazione individuale degli allievi.
A settembre, infatti, arriveranno al Paolo Diacono i partner dalla scuola Menntaskólinn di Akureyri, una città dell'Islanda settentrionale. Durante il “soggiorno professionale” i docenti islandesi svolgeranno un’attività di formazione di tipo job-shadowing, che prevede l’osservazione diretta delle lezioni nelle classi del Convitto, lo scambio e la mutualizzazione di pratiche ed esperienze con i colleghi italiani allo scopo di attivare scambi e confronti tra metodi didattici e offerta formativa.
I docenti del Convitto, insieme agli insegnanti della scuola islandese, avvieranno la progettazione di futuri scambi tra studenti e classi dei due Paesi.
“Da settembre – continua la dirigente - i nostri scambi europei si arricchiranno di un nuovo Paese: l’Islanda; un’ulteriore preziosa opportunità di accompagnamento alla crescita formativa e personale dei ragazzi attraverso esperienze uniche di respiro internazionale che forniscono ai ragazzi strumenti utili per affrontare il proprio personale futuro.”
Gli Erasmus+ sono programmi sostenuti dall'Unione Europea a favore dell'istruzione e della formazione dei giovani, che intendono migliorare la qualità e l’efficacia dei sistemi e delle prassi del mondo dell’Istruzione e della Formazione in Europa, perseguendo alcuni obiettivi quali: migliorare le competenze professionali degli individui, ampliare le conoscenze e la comprensione delle politiche e delle pratiche nazionali, rafforzare la qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento, favorire la modernizzazione e internazionalizzazione delle istituzioni educative e formative e promuovere attività di mobilità. (aise) 

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