I 35 ANNI DELLA S. BARBARA DELL’EMIGRANTE DI MEANO

I 35 ANNI DELLA S. BARBARA DELL’EMIGRANTE DI MEANO

BELLUNO\ aise\ - Anche quest’anno la S. Barbara dell’Emigrante ha riproposto i sentimenti e i valori per la quale l’iniziativa, promossa e organizzata dalla Famiglia “Monte Pizzocco”, nacque 35 anni fa in ricordo e omaggio all’emigrazione bellunese in miniera.
Si è iniziato mercoledì 26 con la S. Messa nella parrocchiale di Meano con il caloroso saluto d’accoglienza del parroco don Luigi Calvi che ha ricordato, tra gli “amici straordinari” dei 35 anni di storia della “Famiglia”, Aurelio Antoniazzi, don Domenico Cassol e Dora Panizzi, quest’ultima con un accostamento ai meriti delle donne in emigrazione che è dovere vengano sempre sottolineati. Ha anche annunciato che l’anno prossimo, in occasione del centenario della Parrocchia, verrà proposta in autunno una giornata sull’emigrazione. Ha arricchito il rito la corale di Paderno diretta da Giorgia Vieceli; attorno all’altare i gagliardetti delle numerose “Famiglie” ABM presenti.
Tutti poi alla Sala Parrocchiale, dove alla presenza completa delle Istituzioni locali (per il comune di S. Giustina il sindaco Ennio
Vigne, la vice Angela Bortolin, e l’assessore Manola Monaja, per San Gregorio e Sospirolo i sindaci Mirko Badole e Mario De Bon, per Sedico e Cesiomaggiore i consiglieri Nello Da Rold e Martina Stach) si sono succeduti gli interventi, iniziando da quello del presidente della Famiglia Marco Perot, il quale , oltre che ringraziare i presenti - compiaciuto per la totale partecipazione delle Amministrazioni comunali - e i suoi collaboratori, ha richiamato la storia e il significato della ricorrenza, nonché lo sforzo della Famiglia per mantenere viva la memoria dell’emigrazione pur con le crescenti difficoltà dovute alla scomparsa o all’anzianità dei soci.
Tanti, poi, gli argomenti trattati (per l’ABM hanno parlato i due vice Patrizia Burigo e Rino Budel, il presidente onorario Gioachino Bratti, l’ex direttore Patrizio De Martin; da ricordare anche Gabriele Galletti, degli Amici di Flores da Cunha di Sospirolo): i valori, vivi e attuali che ci ha donato l’emigrazione, il meritevole impegno dell’ABM e delle sue “Famiglie” nel ricordarli e nel trasmetterli ai giovani, l’importanza del trovarsi insieme in occasioni come questa, il ringraziamento a Marco e alla Famiglia per il loro impegno e l’augurio di continuare su questa strada, le prossime importanti iniziative dell’ABM in Provincia, e altri ancora, tra cui alcuni danni recati agli emigranti dalla recente legge finanziaria con la richiesta di porvi rimedio. Hanno concluso un ricordo della nostra vicepresidente sulla recente scomparsa di Saverio Sanvido, presidente ABM di Zurigo, una significativa poesia di Rino Budel sui “Contrasti di Natale” e un rinfresco offerto dalla Famiglia e consumato in un clima di condivisione e serenità. (aise) 

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