LA MAFIA IN SVIZZERA: SE NE DISCUTE A BASILEA CON COMITES E FCLIS

LA MAFIA IN SVIZZERA: SE NE DISCUTE A BASILEA CON COMITES E FCLIS

BASILEA\ aise\ - "La Mafia in Svizzera. La situazione attuale, le prospettive future" è il tema della conferenza sul fenomeno mafia in Svizzera che si terrà il 29 settembre all’Università di Basilea.
L’iniziativa si deve al Comites di Basilea, che l’ha organizzata con il patrocinio della FCLIS.
Nell’agosto del 2014 venne scoperta una cellula della ‘ndrangheta a Frauenfeld (TG), operativa da circa 40 anni e direttamente collegata alle cosche di Vibo Valentia e Reggio Calabria.
Che la mafia abbia infiltrazioni in Svizzera è oramai un dato di fatto. Investe i guadagni sporchi derivanti dalle attività illecite, come il traffico di droga e le estorsioni, nella politica e nelle banche, nella pubblica amministrazione, nel settore immobiliare e nella ristorazione, inquinando il mercato finanziario e la società.
Questo cancro sociale le cui metastasi hanno raggiunto la Svizzera si può contrastare solo con una solida coscienza civile. Questa si raggiunge conoscendone i meccanismi.
Alla conferenza su "La Mafia in Svizzera" interverranno: Antonio De Bernardo, sostituto procuratore della divisione distrettuale per la lotta al crimine organizzato di Catanzaro, le cui inchieste hanno portato allo smantellamento del clan di Frauenfeld; e Cyrill Pinto, giornalista del SonntagsBlick, che ha scritto diversi articoli sulla ‘ndrangheta in Svizzera.
L’ingresso alla conferenza sarà libero. (aise)


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