L’AMBASCIATORE SEQUI INAUGURA LA CONFERENZA "CHINA-EU CONFERENCE ON SUSTAINABLE URBANIZATION"

L’AMBASCIATORE SEQUI INAUGURA LA CONFERENZA "CHINA-EU CONFERENCE ON SUSTAINABLE URBANIZATION"

PECHINO\ aise\ - L’ambasciatore d’Italia in Cina, Ettore Sequi, il vice ministro della Housing and Rural-Urban Development, Huang Yan, e il presidente della China Urban Academy of Urban Planning and Design, Yang Baojun, hanno inaugurato oggi la seconda edizione della "China-EU Conference on Sustainable Urbanization".
La conferenza, promossa dalla China Academy for Urban Planning and Design, si è concentrata sulla digitalizzazione della nuova aerea di Xiong’an, con l’obiettivo di favorire il confronto tra rappresentanti istituzionali, pianificatori urbani, esperti industriali, accademici e professionisti e di discutere delle opportunità derivanti dall’applicazione delle tecnologie digitali in tutti i settori dello sviluppo urbano in Cina.
Nel corso dell’evento sono stati esposti i progetti di sviluppo della nuova area e illustrate alcune delle caratteristiche che dovranno portare Xiong’an, nel 2035, a divenire un modello di smart city per tutta la Cina grazie all’elevata disponibilità di aree verdi, ai servizi ai cittadini e a una capillare diffusione dei trasporti pubblici.
Nel suo intervento di apertura, l’ambasciatore Sequi ha rimarcato il ruolo di primo piano che l’Italia può avere nella pianificazione urbanistica nella "nuova era" cinese, anche grazie all’esperienza acquisita dal nostro Paese attraverso i piani nazionali dell’Agenzia per l’Italia Digitale per digitalizzare i servizi pubblici e la diffusione della banda larga. L’Italia, ha sottolineato l’ambasciatore, "può contribuire in modo significativo all’innovazione, alla qualità e alla bellezza delle città del futuro in Cina". Sequi, nel delineare il percorso che ci porterà al 2020 anno in cui celebreremo il cinquantenario delle relazioni bilaterali, ha inoltre richiamato l’anniversario - che cadrà il prossimo anno - dei 500 anni dalla morte del più grande innovatore della storia, l’italiano Leonardo Da Vinci. Il nostro Paese può fornire un rilevante contributo al progetto di Xiong’an e in tale prospettiva l’ambasciatore ha ribadito la disponibilità e la capacità delle imprese italiane, citando in particolare le elevate esperienze, sia a livello pubblico che privato, sviluppate dal nostro Paese in vari settori funzionali per l’urbanizzazione di Xiong’an. A titolo di esempio Sequi ha richiamato il settore delle energie rinnovabili e delle tecnologie per l’efficienza energetica (che ha portato l’Italia ad essere il Paese con la minore intensità energetica e di emissioni di anidride carbonica rispetto al PIL tra le economie industrializzate), nonché quello dell’erogazione dei servizi sanitari, anche attraverso l’impiego di sistemi digitali. Di questa esperienza che può essere messa a disposizione dall’Italia potrà beneficiare Xiong’an (così come tutte le nuove aree di sviluppo urbano in Cina) che rappresenta del resto un esempio della visione, della volontà politica e delle risorse che la Cina impiega per dare vita a una politica urbanistica innovativa.
L’area di Xiong’an è stata formalmente istituita nell’aprile 2017 a circa 100 km a sud-ovest di Pechino con lo scopo principale di servire da centro funzionale per lo sviluppo del triangolo urbano ed economico di Pechino-Tianjin-Hebei (Jing-Jin-Ji), la più grande regione urbana della Cina che ospita circa 112 milioni di abitanti.
A Xiong’an che dovrà diventare, nella visione cinese una città dell'innovazione e un modello per promuovere lo sviluppo di alta qualità attraverso il Paese verranno realizzate una "città digitale" e una rete di trasporti multilivello per connettere l'area con gli altri centri di Jing-Jin-Ji. (aise)


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