LE ONLUS ITALIANE IN KENYA SI RIUNISCONO IN UN COORDINAMENTO

LE ONLUS ITALIANE IN KENYA SI RIUNISCONO IN UN COORDINAMENTO

MALINDI\ aise\ - “Un "ombrello" comune per le più rilevanti onlus italiane che sostengono progetti e attività in Kenya. L'idea sostenuta dall'Agenzia Italiana per la Cooperazione e lo Sviluppo (AICS) e dall'Ambasciata d'Italia in Kenya e organizzata da Marco De Milato, cooperante italiano a Nairobi, si è trasformata in realtà grazie all'adesione di trenta Onlus o ONG registrate in Italia e operanti sul territorio keniano. Una realtà che si chiama COIKE (Coordinamento delle Organizzazioni non governative Italiane in Kenya) e che ha dato alle stampe una pubblicazione dal titolo "Nia Moja" (una meta)”. A darne notizia è “malindikenya.net”, quotidiano online diretto da Freddie del Curatolo.
“Una pubblicazione eloquente, dalla quale si evince che dai progetti italiani in Kenya di cui sopra hanno tratto beneficio tre milioni e settecento mila keniani, che hanno visto o vedono impegnate 90 persone di staff più centinaia di volontari, 269 partner locali, e circa 1600 dipendenti keniani.
Importanti i numeri degli investimenti compiuti dal 2012 al 2017: oltre 125 milioni di Euro, il 40% dei quali arrivano da donazioni private e altre quote significative dalla stessa AICS, da altre istituzioni governative o religiose o da fondi della Comunità Europea.
I settori in cui le Organizzazioni senza scopo di lucro italiane intervengono solo per il 18% la protezione e l'inserimento dei minori nella società, per il 14% la salute e l'alimentazione, e per un altro 14% l'educazione, ma anche nel campo del sostentamento agricolo, delle risorse idriche e delle iniziative destinate alla microeconomia e all'autosostentamento, le associazioni italiane si spendono parecchio.
"Negli ultimi due anni, è avvenuta un'importante riforma della cooperazione italiana per lo sviluppo che favorisce una nuova struttura istituzionale e un quadro strategico volto ad aumentare il livello di efficacia e impatto delle nostre azioni”, spiega Teresa Savanella, massimo dirigente dell'AICS in Kenya. “In questo modo, l'Italia ha rafforzato la sua attenzione allo sviluppo inteso come crescita dell'uomo, con gli obiettivi prioritari di sradicamento della povertà, riduzione della disuguaglianza, promozione dei diritti umani e di genere, sostegno alla democrazia e all'instaurazione dello stato di diritto".
Prossimamente allegheremo le schede delle trenta organizzazioni che hanno aderito al Coike.
Ogni associazione che sia legalmente riconosciuta in Italia ed operi sul suolo keniano può iscriversi al COIKE, e secondo noi se condivide i principi di cui sopra, dovrebbe farlo. Per informazioni scrivere a info.coike@gmail.com”. (aise) 

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