L’INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ITALOFONI: LUIGI BERLINGUER OSPITE DEL CIRCOLO PD DEL LUSSEMBURGO

L’INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ITALOFONI: LUIGI BERLINGUER OSPITE DEL CIRCOLO PD DEL LUSSEMBURGO

LUSSEMBURGO\ aise\ - Verrà presentato oggi pomeriggio alle 18.45 al Circolo Curiel di Lussemburgo il libro “Ré-inventer l'école - Une école de qualité pour tous et pour chacun” di Luigi Berlinguer. L’evento, organizzato dal Circolo PD del Lussemburgo, sarà l’occasione per il professor Luigi Berlinguer di incontrare la comunità italiana in Lussemburgo e discutere insieme le idee che portano alla strutturazione di una nuova scuola pronta ad affrontare le nuove sfide, una scuola pubblica, aperta a tutti, come nella migliore tradizione italiana.
A seguire, “L’integrazione scolastica degli italofoni in Lussemburgo tra passato e presente”, dibattito sull’importanza dell'istruzione e della scuola quale strumento fondamentale per l'integrazione delle future generazioni anche in terra straniera (o meglio, europea) al quale parteciperà Maria Luisa Caldognetto, membro del Comitato scientifico del Centre de Documentation sur les Migrations Humaines ed autrice di numerose pubblicazioni sulla storia degli italiani a Lussemburgo.
“La lingua parlata resta - ci spiega il segretario del PD Lussemburgo, Cristiano Cavuto - a nostro avviso e spesso, una barriera importante da sormontare. Questo problema non solo coinvolge chi arriva per cercare un futuro migliore per sé stesso. In questi ultimi anni, ad esempio, la nostra comunità italiana in Lussemburgo ha salutato l'arrivo di nuovi connazionali in cerca di nuove prospettive lavorative; non solo giovani laureati, ma anche meno giovani maestranze con figli a carico che, talvolta, dopo aver iniziato un percorso scolastico in Italia, non avendo nozioni delle lingue locali del paese d'arrivo, trovano grandi difficoltà nel loro percorso integrativo iniziale”.
Già da anni il Lussemburgo ha promosso la creazione di una scuola internazionale che si è anche insediata recentemente a sud del paese; si tratta una scuola pubblica che permette una scelta tra quattro lingue veicolari: inglese, francese tedesco e portoghese.
“Noi crediamo che la Comunità italofona sia numericamente sufficientemente rappresentata – continua Cavuto - ed interessata a stimolare la promozione di un dibattito con le autorità lussemburghesi nella speranza che questo possa portare all'introduzione, un giorno, dell'italiano quale lingua veicolare d'apprendimento nel progetto della scuola internazionale". (aise) 

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