PREMIO “LOMBARDIA È RICERCA 2018”: CANDIDATURE DA TUTTO IL MONDO PER IL NOBEL DA 1 MILIONE DI EURO

PREMIO “LOMBARDIA È RICERCA 2018”: CANDIDATURE DA TUTTO IL MONDO PER IL NOBEL DA 1 MILIONE DI EURO

MILANO\ aise\ - Si è chiusa la fase di raccolta delle candidature all'edizione 2018 del Premio “Lombardia è ricerca”, riconoscimento promosso da Regione Lombardia che assegna un milione di euro al miglior progetto di ricerca scientifica nell'ambito delle Scienze della Vita individuato da una giuria internazionale di 15 top scientist.
"Sono arrivate proposte di candidatura da oltre 130 scienziati che operano nei piu' importanti istituiti di ricerca del mondo”, spiega il vicepresidente di Regione Lombardia e assessore alla Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione, Fabrizio Sala.
“Una partecipazione senza precedenti, - sottolinea – che non solo dimostra il successo dell'iniziativa, ma anche come questo premio si sia affermato in poco tempo come un riconoscimento prestigioso in grado di attirare l'attenzione della comunità scientifica nazionale ed internazionale".
Al premio, infatti, possono concorrere scienziati in attività – presentatisi singolarmente o in gruppo – che siano compresi nella Lista “top italian scientists”, che presentano un H-index (un numero che racchiude sia la produttività che l'impatto della produzione culturale o scientifica di una persona basato sulle citazioni ricevute) pari o superiore a 50.
Per l'edizione 2018 le candidature sono arrivate anche da parte di alcune delle maggiori Accademie, istituzioni e società scientifiche nazionali e internazionali, come ad esempio l'Accademia dei Lincei o lo European Association for Cancer Research. I Paesi di provenienza oltre all'Italia, tra gli altri, sono: Stati Uniti, Francia, Spagna, Inghilterra, Svizzera e Australia.
"La Lombardia – continua Sala – si conferma un vero e proprio hub delle Scienze della Vita e dell'innovazione. Si tratta di un patrimonio di competenze che vogliamo valorizzare ed accompagnare in maniera sussidiaria per il valore degli investimenti che è in grado di generare sul tessuto economico lombardo e per il positivo impatto che può sviluppare in termini di benessere alla collettività".
Il tema dell'edizione di quest'anno è la medicina di precisione, che ha come obiettivo un intervento il più preciso possibile sulle alterazioni specifiche provocate da una determinata malattia in un paziente, grazie soprattutto a screening genetici, metabolici, proteici. Le scoperte candidate riguardano infatti terapie innovative per diverse forme di tumore, malattie rare, leucemie e linfomi, Alzheimer, malattie infiammatorie e della pelle. E saranno valutate nei prossimi mesi dalla giuria per la loro originalità, la forza innovativa e l'impatto scientifico, per la collocazione nel panorama scientifico internazionale e per il loro potenziale di sviluppo, con particolare riferimento all'impatto sulla qualità della vita.
Composta da 15 membri, la giuria è presieduta dal nefrologo Giuseppe Remuzzi, Docente del Dipartimento di Scienze Biomediche dell'Università degli Studi di Milano e coordinatore Ricerche dell'Istituto Mario Negri. Quest'anno ha accresciuto il proprio profilo internazionale con l'ingresso di diversi scienziati attivi in importanti sedi estere: dalla University of California a San Diego al Cambridge Graphene Centre, dalla ICAHN School for Medicine Mount Sinai al La Jolla Institute.
La cerimonia di consegna del Premio “Lombardia è ricerca”, giunto alla sua seconda edizione, si terrà il prossimo 8 novembre, data della Giornata della Ricerca istituita da Regione Lombardia in memoria di Umberto Veronesi, nel giorno dell'anniversario della sua scomparsa. (aise)

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