SIBERIA: ALLA RICERCA DI UN PIONIERE FRIULANO DEL 1900

SIBERIA: ALLA RICERCA DI UN PIONIERE FRIULANO DEL 1900

LIONE\ aise\ - Romano Rodaro, membro de Fogolâr Furlan di Lione, è partito per la sesta volta in riva al lago Baikal, in Siberia, sulle tracce di un pioniere friulano presente in questi gelidi luoghi durante la costruzione della ferrovia Transiberiana.
Luigi Giordani, questo il nome del pioniere, con la matita copiativa così scriveva sul suo “libro del parocchiano”: “Oggi, il primo dell’anno 1900 sfida i rigori più intensi del freddo in una lugubre e lorda baracca Giordani Luigi, in compagnia di altri tredici friulani stando sempre allegri in aspettativa di un avvenire prospero e lucroso. Sta quindi a Dio il approntarcelo al quale noi tutti altri rendiamo unito i ringraziamenti. Anche il cuore. Massovaja (oggi Babuškin) Siberia”.
Il libro su cui era scritta questa frase è stato scoperto nelle macerie del terremoto friulano del 1976, da allora Romano Rodaro etnologo nell’anima, non ha ma cessato le ricerche e per la sesta volta parte in missione in pieno inverno, a meno 40°, per ritrovare le tracce e lo spirito dell’antenato Luigi Giordani originario di Buja (Udine)
Romano Rodaro continua a riunire dei frammenti di vita sparsi su migliaia di chilometri, e fa riemergere dopo 118 anni delle storie straordinarie, dimenticate, quella dei friulani che realizzarono la ferrovia Transiberiana, voluta dallo zar Alessandro III e dal successore Nicola II.
La “lugubre e lorda baracca” sarebbe stata localizzata non lontano dal faro di Missavaja, per ora sarà sotto il ghiaccio, ma questo non impedirà Romano di raccogliere ancora delle storie straordinarie, segrete, dimenticate, che raccontano la vita dei pionieri friulani che da sempre dimostrano una intraprendenza e un coraggio esemplare sotto tutte le latitudini. Il Fogolar Furlan di Lione con le sue missioni e attività mantiene vivo questo spirito che fa onore al Friuli e all’Italia. (aise) 

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