THE UNSEEN VALENTINO ZAGATTI: ALLA SCOPERTA DELL’ECLETTICO OTTANTENNE ITALIANO E DELLA SUA PASSIONE PER IL WHISKY

THE UNSEEN VALENTINO ZAGATTI: ALLA SCOPERTA DELL’ECLETTICO OTTANTENNE ITALIANO E DELLA SUA PASSIONE PER IL WHISKY

AMSTERDAM\ aise\ - “Tutti gli appassionati di superalcolici sapranno che quando l’alcool si fa caro, i collezionisti iniziano a giocare. Soprattutto se fa parte di una famosa collezione posseduta da un personaggio molto particolare. Valentino Zagatti, pluriottantenne italiano collezionista di whisky, ha deciso di vendere la sua preziosa collezione all’azienda olandese Scotch Whisky International. Sono quasi 3000 le bottiglie del collezionista italiano esposte nella mostra permanente “The Unseen Valentino Zagatti Collection”, organizzata nella sede di SWI a Sassenheim, un paese a circa 20 chilometri dall’aeroporto di Schiphol”. A darne notizia è 31mag.nl, quotidiano online diretto ad Amsterdam da Massimiliano Sfregola.
“Nonostante non sia la collezione più grande del mondo, quella di Zagatti, oltre che per la diversità e rarità dei pezzi, è molto preziosa anche per la storia di vita del proprietario.
Diventato cieco a undici anni a causa di una mina durante la prima guerra mondiale, Valentino Zagatti decide di non arrendersi ai limiti posi dal suo corpo, sfidando il futuro. Nel periodo successivo alla guerra diventa uno dei più famosi fisarmonicisti italiani, premiato in diversi festival.
Negli anni ’50 decide di porre fine al suo vizio principale, il fumo, e di investire i soldi che prima spendeva per le sigarette in qualcosa di più significativo.
Inizia così la storia della collezione di Valentino Zagatti, con una bottiglia di liquore proveniente da una parte diversa del mondo acquistata ogni mese. Negli anni ’70, dopo avere collezionato cognac francese, grappa italiana, vodka russa e altri svariati superalcolici, Zagatti cambia rotta: deve essere la qualità a prevalere sulla quantità. Da quel momento in poi solo whisky sarà presente sulle mensole della sua collezione.
“Quando ho iniziato ad acquistare bottiglie, mai avrei pensato che ciò potesse creare tanto interesse o curiosità” dice Zagatti nel documentario “The Netherlands, country of Whisky”. “A volte è come un porto qui: quest’estate persone da tutto il mondo sono venute a trovarmi: Hong Kong, Singapore, Mosca. Sono molti i visitatori che vengono a vedere la mia collezione”.
Le bottiglie accumulate dall’ottantenne italiano sono tante e tutte riconoscibili dal proprietario. Se non tramite la vista o il tocco, di sicuro tramite la data di acquisto.
Valentino Zagatti ha un’ottima memoria, ma anche ottimi gusti. Tra le guest star della collezione c’è quella che può essere definita la bottiglia di whisky più vecchia al mondo: datata 1843, la sua etichetta scritta a mano fa intendere che è stata regalata da un padre alla propria figlia il giorno delle sue nozze.
Nonostante la devozione provata, dieci anni fa il collezionista italiano ha iniziato a pensare di vendere la propria collezione.
Grazie all’aiuto dell’amico Ronald Zwartepoorte, esperto di superalcolici, Valentino Zagatti incappa in Scotch Whisky International. Dopo lunghe trattative – durate ben quattro anni - con il direttore Michel Kappen, Valentino decide finalmente di firmare il contratto, spinto soprattutto dalla promessa fatta da Kappen di disporre la collezione in un apposito museo.
Così le 3000 bottiglie dell’italiano Zagatti sono state esposte nelle sale al secondo piano dell’edificio di Scotch Whisky International. Fra teche di vetro e mensole dedicate, tutta la collezione di Valentino è in mostra, escluso qualche falso smascherato durante l’installazione.
In esposizione c’è anche il libro “The Collection of Malt”, scritto dal collezionista tra la fine degli anni ’90 e l’inizio dei 2000, in cui viene presentata la sua collezione.
Per ora l’intenzione è quella di aprire il museo solo ai clienti dell’azienda ma Scotch Whiskey International sta considerando l’idea di un’apertura domenicale, una volta al mese. Gli interessati avrebbero così la possibilità di conoscere la collezione di Valentino Zagatti: il lavoro di una vita intera”. (aise) 

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