INTELLIGENZA ARTIFICIALE E BIG DATA AL SERVIZIO DEL TURISMO: LA RICERCA ISNART A BARI

 INTELLIGENZA ARTIFICIALE E BIG DATA AL SERVIZIO DEL TURISMO: LA RICERCA ISNART A BARI

BARI\ aise\ - 612mila imprese, 2,7 milioni di addetti, 88 miliardi di euro di valore aggiunto prodotto, presenze internazionali che superano quelle nazionali, la quota di imprese che vende sui grandi portali on-line salita dal 33% all’82%; la quota di turisti che sceglie la destinazione di vacanza mediante i social network passata dal 10% al 40%.
Il turismo in Italia cresce, ma sta diventando un fenomeno sempre più complesso. Nell’era dell’interconnessione, i modelli tradizionali di osservazione non sono più all'altezza dell’intensità e velocità dei mutamenti in atto. Le imprese vanno aiutate ad intercettare in tempo reale le opportunità offerte dai mercati, il sistema pubblico va supportato nel migliorare e innovare il contesto in cui vivono le imprese.
Se ne è parlato stamani alla Camera di Commercio di Bari nell'incontro dal titolo "La valorizzazione del patrimonio culturale e del turismo" realizzato dalle camere di commercio pugliesi, con il coordinamento di Unioncamere Puglia e in collaborazione con Isnart, l'Istituto Nazionale Ricerche Turistiche, nato nel 1992 dal Sistema camerale per rispondere a un bisogno di approccio integrato allo sviluppo del comparto turistico italiano.
“Non c'è altra ricetta che non sia lo sviluppo integrato” ha detto in apertura il segretario generale di Unioncamere Puglia, Luigi Triggiani, “avere informazioni e strumenti per evitare che il boom turistico della Puglia si esaurisca in qualche anno di successo”.
Difatti non esiste più il turista ma i turisti, delle più varie tipologie: dai naturalisti ai motociclisti, dai viaggiatori etici a quelli individualisti. Vere e proprie tribù, che necessitano di strategie di approccio particolari ed efficaci. Isnart ha approntato le sue e le ha presentate alle imprese pugliesi.
Si tratta di due strumenti basati su l’Intelligenza Artificiale e i Big data: una metodologia per l’osservazione economica del turismo, e una piattaforma che permette di analizzare la capacità di connessione tra le risorse culturali e naturali e il sistema turistico territoriale.
Due strumenti, consultabili on line (http://turismobigdata.isnart.it/#/home), che si svilupperanno in modo continuo.
“Siamo quindi in grado di fornire alla governance e alle imprese - ha detto Flavia Coccia di Isnart - nuove chiavi di sviluppo valorizzando il loro ruolo nel “ciò che c’è e ciò che manca” e le conseguenti potenzialità di sviluppo nei diversi ambiti territoriali”. (aise) 

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