140 ANNI DI RELAZIONI DIPLOMATICHE TRA ITALIA E SERBIA: CONVEGNO A BELGRADO

140 ANNI DI RELAZIONI DIPLOMATICHE TRA ITALIA E SERBIA: CONVEGNO A BELGRADO

BELGRADO\ aise\ - In occasione dei 140 anni di relazioni diplomatiche tra Italia e Serbia, l’Accademia serba delle scienze e delle arti e l’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado organizzano un convegno internazionale il 31 maggio e il 1° giugno prossimi.
I lavori – ospitati nella Grande sala dell’Accademia serba delle scienze e delle arti – si apriranno venerdì 31 alle 9.00 con gli interventi introduttivi di Vladimir Kostic, Presidente della SANU, e dell’Ambasciatore d’Italia Carlo Lo Cascio.
Il convegno entrerà nel vivo con la sessione dedicata al tema “Risorgimenti paralleli”, presieduta da Vojislav Pavlovic e Francesco Guida.
Antonio D’Alessandri rievocherà “La apertura della Legazione italiana a Belgrado nel 1879 e le relazioni fra serbi e italiani nel XIX secolo”; Konstantin Dragaš parlerà invece di “Giuseppe Mazzini nella storiografia e pubblicistica serba prima della Grande guerra”; Francesco Guida approfondirà “La Seconda crisi d’Oriente (1875–1878): echi, volontari e interessi italiani”.
Dopo una breve pausa i lavori riprenderanno con gli interventi di Miloš Kovic su “Le tematiche italiane nella letteratura serba 1903–1914”; Catherine Horel su “La crisi dell’annessione della Bosnia-Erzegovina nel 1908 e i rapporti tra Italia, Austria, Serbia e Francia”; e Boris Milosavljevic su “L’Italia nelle opere di Slobodan Jovanovic”.
La sessione pomeridiana sarà dedicata al tema “Grande guerra e dopoguerra” e sarà presieduta da Miloš Kovic e Luca Riccardi.
Interverranno Luca Riccardi su “Italia e Serbia nell’ultimo anno della prima guerra mondiale: tra “grandezza” italiana e nascita della Jugoslavia”; Milan Ristovic su “La Marcia su Roma vista da Belgrado”; Vojislav Pavlovic su “Le occasioni mancate per l’accordo tra l’Italia e la Serbia 1915–1929”; Dragan Bakic su “Una strana amicizia, l’Italia e la Jugoslavia 1936–1939”; Jelena Rafailovic su “Le relazioni commerciali tra la Jugoslavia e l’Italia 1919–1939: l’esempio dell’importazione delle materie prime italiane per l’industria tessile jugoslava”; Alberto Basciani su “L’azione culturale italiana a Belgrado nell’ultima fase della Jugoslavia monarchica (1937–1941)”.
Sempre il 31 maggio, alle 19.00, l’IIC sarà sede di una tavola rotonda su “Italia-Serbia 140 anni. Prospettive storiche per capire il presente”.
Il convegno riprenderà sabato 1 giugno dalle 9.30 con una sessione dedicata al tema “Il secondo dopoguerra: Italia e Jugoslavia”. I lavori saranno presieduti da Milan Ristovic e Marco Dogo.
Interverranno Marco Cuzzi su “La comunità politica anticomunista serba in Italia nel secondo dopoguerra (1945–1948)”; Emanuela Costantini su “I rapporti tra PCI e Lega dei comunisti di Jugoslavia nel contesto della destalinizzazione”; Ana Bogdanovic su “La Biennale di Venezia e la scena artistica a Belgrado negli anni Cinquanta: un contributo agli studi del dialogo artistico tra l’Italia e la Serbia”; Saša Mišic su “La comunità ortodossa serba a Trieste nel quadro delle relazioni tra Jugoslavia e Italia 1945–1970”; Marco Dogo su “Belgrado 1969–1972. Le incertezze e sofferenze dell’esperimento jugoslavo agli occhi di un borsista neolaureato italiano” e, infine, Petar Dragišic su “Le percezioni jugoslave dell’euro-comunismo italiano nella seconda metà degli anni Settanta”. (aise) 

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