"ASYMMETRIC ARCHAEOLOGY - GAZING MACHINES": A SHANGHAI LA PRIMA MOSTRA DI QUAYOLA IN CINA

"ASYMMETRIC ARCHAEOLOGY - GAZING MACHINES": A SHANGHAI LA PRIMA MOSTRA DI QUAYOLA IN CINA

SHANGHAI\ aise\ - Sabato 23 marzo si inaugura a Shanghai la mostra personale dell'artista visivo Quayola intitolata "Asymmetric Archaeology - Gazing Machines". Ospitata sino al 2 giugno presso l’HOW Art Museum, questa è la prima mostra personale di Quayola in Cina, curata da a cura di Choi DooEun e Ma Jue e realizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura Shanghai.
Nato nel 1982 a Roma, Quayola vive e lavora a Londra. Il suo lavoro è caratterizzato dalla curiosità di esplorare le tensioni e gli equilibri fra forze apparentemente opposte: reale e artificiale, figurativo e astratto, antico e nuovo, con l’aiuto della tecnologia contemporanea. Costruisce istallazioni immersive spesso allestite in luoghi architettonici di grande importanza storica. Con le sue composizioni astratte, realizzate con media diversi che vanno dalla scultura alla performance audiovisiva, Quayola ha ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui, nel 2013, il Golden Nica del Prix Ars Electronica.
La mostra "Asymmetric Archaeology - Gazing Machines" reinventa il passato e riscopre la natura attraverso la prospettiva della macchina. Il passato viene rivisitato in relazione al presente e al futuro, al fine di esplorare un’asimmetria che esclude completamente la visione soggettiva dell’umanità e lascia solo le idee oggettive lavorate dalla macchina. Attraverso tali processi, le forme proprie dell’arte classica come la scultura ellenistica, la pittura pre-ottocentesca o l’architettura barocca, vengono distaccate dalle semantiche iconografiche del passato e rigenerate in opere digitali astratte. Inoltre, i linguaggi visivi della natura vengono trasformati in un nuovo paesaggio artificiale prodotto dal macchinario.
Divisa in otto sezioni con opere d’arte di vari generi, la mostra comprende oltre 50 pezzi di produzione digitale, video, scultura e installazione robotica, con progetti che analizzano l’arte classica attraverso complicati algoritmi informatici (Sculpture Factory) e con opere che presentano un paesaggio naturale tra il figurativo e l’astratto (Camouflage). (aise)


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