BELLUNORADICI.NET: LA STORIA DI JOSE RICARDO ZANOLLA

BELLUNORADICI.NET: LA STORIA DI JOSE RICARDO ZANOLLA

BELLUNO\ aise\ - Sono oltre mille gli iscritti al socialnetwork Bellunoradici.net. L’Associazione Bellunesi nel Mondo questa settimana riporta quella di Jose Ricardo Zanolla.
“Mi chiamo Jose Ricardo Zanolla e ho 37 anni. Sono nato a Pato Branco, nel sud del Brasile, una città in cui il 95% degli abitanti ha origine italiana e, in particolar modo, dal Veneto.Il mio bisnonno, Francesco Zanolla, figlio di Sperandio Zanolla e Domenica Pagnussat, nacque a Cesiomaggiore alla fine dell'Ottocento e come tanti bellunesi è stato costretto a fare, a quell'epoca, il baule ed emigrare in terre lontane. Nel suo caso il Brasile. Giunto a Erechim (Rio Grande do Sul) si fece una famiglia. Da questa unione nacque mio nonno, Luis Zanolla, che a sua volta si sposò con Dozolina Moretto ed ebbe un figlio, mio padre, Eloi Roberto Zanolla. In una frase ho presentato in parte il mio albero genealogico.
Io mi sento pienamente italiano, e in particolar modo veneto per il semplice fatto che fin da bambino mi hanno trasmetto le secolari tradizioni venete come il cibo, la musica e la cultura. Tutto questo però non mi è bastato. Volevo conoscere direttamente l'Italia e la terra da dove partirono i miei avi. Per questo motivo nel 2005 mi sono trasferito a Vidor, provincia di Treviso, dove mia sorella aveva una casa. In questo comune ho fatto domanda di cittadinanza e nel giro di un mese, con orgoglio, ho avuto questo importante riconoscimento.Da Treviso mi sono trasferito a Quarto D'Altino, provincia di Venezia, e ho iniziato a lavorare come saldatore per una ditta di Marcon. La voglia di lavorare non mi è mai mancata e nemmeno lo spirito di adattamento. In questa esperienza lavorativa ho conosciuto delle persone che vivevano a Londra e, su loro invito, ho deciso di trasferirmi nel Regno Unito. Da quel viaggio sono passati dieci anni. Ho dovuto ripartire da capo, sia per quanto riguarda il lavoro, ma anche per la lingua. Io conoscevo il portoghese, il talian e l'Italiano. Non mi sono mai arreso e dopo dieci anni sono cresciuto professionalmente aprendo una mia ditta individuale che si occupa di logistica.
Londra mi ha dato delle grandi opportunità, ma il mio cuore batte sempre per l'Italia.Lavoro tanto, risparmiando molto. Mio nonno direbbe “Me racomando de meter via schei”. E sapete perché? Voglio acquistare una casa a Belluno e trasferirmi. In questo modo si chiuderebbe, in parte, il cerchio dell'emigrazione della famiglia Zanolla: da Cesiomaggiore al Brasile, per ritornare, dopo oltre un secolo, con una nuova generazione di bellunesi.Grazie, Associazione Bellunesi nel Mondo per quello che fai. Grazie per mantenere vivi i legami e per non dimenticarci. Siamo e saremo sempre degli emigranti. Siamo e saremo sempre innamorati della nostra terra, l'Italia, e... Belluno. (aise) 

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