BOOK PRIDE GENOVA 2019 CHIUDE CON OLTRE 14.000 PRESENZE STIMATE

BOOK PRIDE GENOVA 2019 CHIUDE CON OLTRE 14.000 PRESENZE STIMATE

GENOVA\ aise\ - "I tre giorni di BOOK PRIDE Genova 2019 sono stati un coro, del quale fanno parte tanto le voci quanto l’ascolto. Come se la Fiera nazionale dell’editoria indipendente fosse contemporaneamente una bocca e un orecchio. Gli incontri che si sono susseguiti hanno provato a intercettare il tempo presente, cercando di decifrarlo in tutta la sua complessità. Questa coralità si è espressa anche spazio espositivo, attraverso il catalogo molteplice delle case editrici indipendenti: dall’attenzione di BOOK YOUNG nei confronti dell’immaginazione di bambini e ragazzi, alla proposta della migliore narrativa e della saggistica più scrupolosa e raffinata. Vogliamo dunque ringraziare la città di Genova, il tempo e l’attenzione che i genovesi hanno dedicato alla fiera". Così Giorgio Vasta, direttore editoriale BOOK PRIDE, commenta il successo della terza edizione genovese di BOOK PRIDE, Fiera Nazionale dell’editoria indipendente promossa da ADEI - Associazione degli Editori Indipendenti e organizzata da Odei - Osservatorio degli editori indipendenti, che si è conclusa domenica 20 ottobre a Genova in Palazzo Ducale.
Anche quest'anno la fiera ha registrato un successo di partecipazione, con oltre 14.000 presenze stimate, 150 incontri, 10 eventi OFF in spazi e librerie del centro cittadino, più di 250 ospiti intervenuti fra scrittori, giornalisti e intellettuali italiani e stranieri, oltre 100 editori presenti con i loro cataloghi a testimoniare l'eccellenza dell'editoria di progetto in Italia.
Sono stati migliaia i libri venduti nelle sale di Palazzo Ducale, particolarmente affollate nelle giornate di sabato 19 e domenica 20.
"Non possiamo che ringraziare BOOK PRIDE, manifestazione che consente a Palazzo Ducale di essere, ancora con maggior forza, il cuore culturale della città, rafforzandolo nella propria missione, non solo permettendo di avvicinare pubblici differenti, ma sostenendolo soprattutto nella consapevolezza che il patrimonio materiale e immateriale, se coltivato, divulgato e reso fruibile (come fanno i luoghi della cultura e come fa l’editoria) possa fare oggi la differenza. Leggere, guardare, comprendere devono essere parole di cui ogni giorno ciascuno di noi deve appropriarsi con sempre più forza e convinzione", le parole di Serena Bertolucci, direttore di Palazzo Ducale, Fondazione per la Cultura.
I tre giorni a Palazzo Ducale hanno registrato rispetto al 2018 un incremento di partecipazione della città, che ha nuovamente risposto con entusiasmo a questo terzo appuntamento genovese.
Fra gli appuntamenti più seguiti, le lezioni d’autore dedicate a Ogni desiderio, fil rouge tematico di questa edizione, con protagonisti Violetta Bellocchio, Carlo D'Amicis, Claudia Durastanti, Alessandro Robecchi, Nadia Terranova e Michele Vaccari; le conversazioni del ciclo Stelle polari, in particolare quelle di Paolo Cognetti e Vasco Brondi; l’incontro partecipatissimo con Nada e poi ancora con Concita De Gregorio, Diego De Silva, Francesco Pecoraro e Wolf Bukowski, Ascanio Celestini, Fabio Stassi e Sergio Cofferati; il dialogo fra Anna Nadotti, Nadeesha Uyangoda e Claudia Durastanti sull’essere "straniera"; e la presentazione di MakingOfLove, il progetto che ha visto un gruppo di giovani alle prese con la realizzazione di un film che porterà l’educazione sessuale nelle scuole.
Affollato l’incontro al Circolo Barabini di Trasta fra Grande Come una Città, movimento di cittadine e cittadini nato nel Terzo municipio di Roma, e Buriana Festivalle, così come l’itinerario curato da Teatro Pubblico Ligure sulle sirene come incarnazione del desiderio con Costanza Diquattro, Giorgio Ieranó, Sergio Maifredi, Andrea Nicolini, Matteo Nucci, Laura Pugno e l’esplorazione di Giordano Meacci sul fascino della divagazione.
Fra le presentazioni a cura degli editori, sale gremite per gli stranieri Lutz Bassman / Antoine Volodine, Valérie Manteau, Eva Baltasar, Samanta Schweblin, mentre, fra gli ospiti italiani, particolarmente seguiti Cesare Alemanni, Ivan Carozzi, Franco Faggiani, Maurizio Gregorini, Antonio Iovane, Lo Stato Sociale, Demetrio Paolin, Andrea Pomella, Carla Signoris, Giampaolo Simi.
Affollati come di consueto gli appuntamenti organizzati dagli editori liguri, fra i quali Il Canneto, De Ferrari, Il Melangolo, Pentagora, Erga.
Anche quest’anno non sono mancati focus e approfondimenti sul mondo dell’editoria. Con ADEI - Associazione degli editori indipendenti si è ragionato sul ruolo di Amazon libreria, grossista e distributore, mentre Alleanza delle Cooperative ha proposto, fra gli altri, un incontro sul contrasto alla povertà educativa e culturale e sull’impegno della cooperazione per la promozione della lettura.
Soddisfazione per gli incontri serali di BOOK PRIDE OFF in spazi fuori da Palazzo Ducale, come la Libreria Falso Demetrio, Bar Moretti, Libreria Bookowski, Libreria Book Morning, Ristopub Kowalski e La Claque.
Anche gli eventi e i laboratori dello spazio BOOK YOUNG, dedicato ai giovani lettori, hanno registrato il tutto esaurito, grazie all’impegno di Andersen, la rivista e il premio dei libri per ragazzi, e dall'econegozio La Formica.
"BOOK PRIDE si conferma come uno degli appuntamenti culturali più attesi nella città di Genova", ha commentato Isabella Ferretti, direttore generale BOOK PRIDE. "Il legame fra i genovesi e l’editoria indipendente si rinnova di anno in anno a Palazzo Ducale con grande soddisfazione di tutti. Per ogni desiderio un libro, per ogni libro una moltitudine di parole che formano frammenti della relazione tra Genova e BOOK PRIDE. Appuntamento al 2020!", ha concluso. (aise)


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