CARÈ (PD): IMPERATIVO PREMIARE IL TREND MADE IN ITALY

CARÈ (PD): IMPERATIVO PREMIARE IL TREND MADE IN ITALY

ROMA\ aise\ - Mercoledì scorso, 19 giugno, nella sala stampa della Camera dei Deputati si è tenuto l’incontro "Italians e nuove sfide globali: rischi ed opportunità del genio italico".
Promotori dell’evento, organizzato dal Premio Eccellenza Italiana, da George Guido Lombardi, suo presidente, e da Massimo Lucidi, ideatore del Premio e moderatore della giornata, in collaborazione con Salvo Iavarone, presidente Asmef, sono stati Nicola Carè, deputato PD eletto in Australia, e il collega Nicola Acunzo.
Al centro dell’incontro il Made in Italy nel contesto delle nuove sfide globali e l’importanza della promozione di un networking tutto italiano.
Il convegno ha consentito ad esponenti politici, imprenditori e interlocutori di valutare i risultati globali del Sistema-Italia: le reali dimensioni della ricchezza prodotta dagli italiani all’estero e dal fenomeno migratorio italiano.
"Il nostro Paese è simbolo di qualità, creatività, genialità, positività: ovunque il Made in Italy rappresenta un valore aggiunto che tutto il mondo tenta di imitare", sottolinea oggi Nicola Carè. "Si tratta di un prestigio che genera benessere e ricchezza: un terzo del Pil nazionale, oltre 430 miliardi di euro solo in export. Vantiamo primati indiscussi nel campo della biotecnologia molecolare, nel settore tecnologico e delle scienze mediche e farmaceutiche; primati di cui il più noto food and beverage costituisce solo una parte. Risultati impossibili senza l’apporto dei cittadini all’estero e dei tanti connazionali che lavorano con e per l’estero: 6 milioni di iscritti all’Aire e ben 70 milioni tra concittadini di prima, seconda e terza generazione. Un fenomeno, quello migratorio italiano, ricco di sfaccettature e molto complesso: in continua evoluzione, diffuso a livello internazionale in ogni piccola/grande comunità estera".
"I primi emigranti del secolo scorso hanno contribuito alla ricchezza del Paese, inviando milioni di vecchie lire in rimesse bancarie; denaro che ha aiutato l’economia interna, flagellata da due conflitti mondiali", ricorda Carè. "L’emigrazione nazionale, dai primi del Novecento, ha modificato le sue caratteristiche, pur conservando un dato comune: quei numerosissimi figli dei primi coraggiosi emigrati, sono ambasciatori insostituibili dei valori fondamentali e tradizionali del nostro Paese; esportatori e promotori delle eccellenze italiane".
"Oggi la nuova generazione di cervelli e braccia in fuga si trasferisce per moderne ed interessanti opportunità lavorative: molti con illustri risultati", continua il parlamentare Pd. "Esperienze altrove, spesso essenziali per acquisire un’etica sociale differente e riconoscere l’esistenza di altri schemi organizzativi da applicare nel Paese".
Per Nicola Carè "occorre una collaborazione che si adoperi per diffondere il valore aggiunto costituito dalla creatività italiana all’estero: un doveroso riconoscimento che deve essere promosso e reso pubblico con attività mirate. Rinsaldare il cordone ombelicale con la Madrepatria, che tanti tentano di proteggere e salvaguardare, costituisce il fulcro per la difesa del trend Made in Italy", conclude il deputato italoaustraliano: "un insostituibile patrimonio, artefice di ricchezza e prestigio internazionali". (aise)


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