DA NOTO UN PONTE TRA MEDITERRANEO E ATLANTICO

DA NOTO UN PONTE TRA MEDITERRANEO E ATLANTICO

ROMA – focus\aise\ - “Per la prima volta nella storia, i Siciliani nel Mondo diventano il focus di una importante manifestazione. È un vero atto di amore e di pura riconoscenza: vogliamo dedicare la nostra prestigiosa Infiorata alle tante comunità di Siciliani nel Mondo, permettendo loro di abbracciare l’amata Sicilia e di raccontarci le loro esperienze di vita, la storia di tanti successi e di innegabili sofferenze”. Con queste parole nel mese di febbraio il sindaco Corrado Bonfanti aveva svelato il tema della 40^ edizione dell’Infiorata di Noto, che si è tenuta dal 17 al 19 maggio scorsi nella città Barocca ed è stata dedicata a “Vieni ca ci cuntu - Storie di Siciliani in America”.
I bozzetti realizzati dai maestri infioratori netini, le mostre allestite, i workshop organizzati e gli spettacoli in programma sono stati ispirati ai siciliani che hanno affermato la propria esistenza vivendo tra il Canada e gli Stati Uniti d’America. Siciliani che, da immigrati, sono diventati protagonisti di storie di successo.
L'Infiorata di Noto è una festa di saluto alla Primavera che viene organizzata con continuità dall’ormai lontano 1980 e che, in questa sua 40^ edizione, ha visto anche il coinvolgimento del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, per il quale ha partecipato all'evento il consigliere Giovanni Maria De Vita della Digit.
La manifestazione è stata inoltre presentata a New York, nel mese di aprile, per dare il giusto risalto a quella “sicilitudine” di cui tante volte ha parlato Leonardo Sciascia, per omaggiare le tante storie normali ed eccezionali, individuali e di comunità dei siciliani emigrati in Nord America, ma anche per sollecitare una riflessione sul tema dell’immigrazione.
A testimoniare l'importanza dell'iniziativa anche la presenza delle due deputate nazionali Fucsia Nissoli Fitzgerald, italoamericana, e Francesca La Marca, itaocanadese, elette proprio in Nord America e che a Noto hanno parlato di “un ponte culturale tra il Mediterraneo e l’Atlantico”.
L'Infiorata è stata preceduta dal 10 al 13 maggio dall'appuntamento con “Scuoleinfiore”, l’Infiorata dei ragazzi, i protagonisti del futuro. Protagonisti della XIV edizione gli istituti scolastici della città. L’appuntamento è organizzato dall’associazione Maestri Infioratori di Noto e, un po’ come l’Infiorata dei più grandi, ha ripercorso il tema dei siciliani in America, con i bozzetti che saranno ispirati alle storie di successo dei nostri conterranei al di là dell’Oceano, ripercorrendo lo slogan “Vieni ca tu cuntu”.
L’Infiorata vera e propria è entrata poi nel vivo il 17 maggio, con il lungo corteo degli infioratori, aperto dai Musici e Sbandieratori Città di Noto, l'inizio della realizzazione dei bozzetti infiorati su via Nicolaci e l’inaugurazione di Casa America, quest’anno allestita dall’Accademia delle Belle Arti di Catania nella Sala Gagliardi di Palazzo Trigona. Inaugurata pure, nel Cortile del Convitto delle Arti, la mostra fotografica di Santi Visalli, siciliano emigrato negli States, dal titolo “E le stelle stanno a guardare”, seguita dalla presentazione del libro “Dall’altra parte della luna” del giornalista Lucio Luca. Presenti per l'occasione Joe Mioli e Paul Perrotta, rappresentanti delle comunità siciliane in America, e Anna Maria La Bianca, stilista con chiare origini siciliane.
A tagliare il nastro all’inizio di via Nicolaci, oltre al sindaco Corrado Bonfanti c’erano anche la console generale degli Stati Uniti a Napoli, Mary Ellen Countryman, la capo missione del Governo Canadese presso la Santa Sede, Isabelle Savard, il consigliere Giovanni Maria De Vita, le deputate elette in Nord America Fucsia Fitzgerald Nissoli e Francesca La Marca, oltre ad alcuni sindaci delle città del Val di Noto e della provincia di Siracusa.
L'edizione 2019 dell'Infiorata ha visto dunque attivamente coinvolte le comunità di siciliani che vivono negli Stati Uniti e in Canada. “Ne abbiamo accolto alcuni rappresentanti perché vogliamo mantenere ricordi ed emozioni”, ha detto il sindaco Bonfanti. “L’Infiorata è la festa della nostra comunità che quest’anno vuole rappresentare l’intera Sicilia, che diventa mamma e riabbraccia i suoi figli che vivono dall’altra parte dell’Oceano”, ha aggiunto Bonfanti. “Il nostro è un atto d’amore e riconoscenza, in un attimo storico particolar come quello che stiamo vivendo quando si parla di emigrazione”.
A Noto, in un’atmosfera di magia e di allegria, dagli infioratori netini hanno preso forma e raccontano le storie dei siciliani in America. Nei 16 quadri realizzati con fiori e materiale naturale, hanno trovato posto immagini dedicate a Gaetana Midolo, la giovanissima netina morta a New York nell’incendio della Triangle Shirt Waist Company; ad Hanna-Barbera, casa produttrice di tanti cartoni animati famosi; a Lady Gaga e al Toro di Wall Street. Ci sono stati anche bozzetti dedicati a Liza Minnelli e a Frank Sinatra o alle immagini simbolo come l’inconfondibile Statua della Libertà, ma anche un gruppo di giovani pronti a salpare per raggiungere l’America e ricominciare una nuova vita o al ricordo dell’operazione Husky del 1943.
Tanti i visitatori presenti in città. Molti hanno voluto scoprire dal vivo come vengono realizzati i bozzetti e poi come gli infioratori hanno trasformato i disegni in quadri realizzati con i fiori.
Il 18 maggio c'è stato al teatro Tina Di Lorenzo il Gran Galà dell’Infiorata, alla presenza ancora del consigliere De Vita e delle parlamentari Nissoli e La Marca. Sul palco sono saliti anche i rappresentanti delle comunità di siciliani in America presenti a Noto in questi giorni: il fotografo Santi Visalli e la stilista Anna Maria La Bianca, la quale ha omaggiato l’amministrazione comunale con alcune delle sue creazioni, alcuni foulard molto apprezzati negli States (anche da Michelle Obama) con temi che rimandano alla Sicilia. Il Gran Galà si è concluso con un omaggio a Carlo Lalicata, artista netino recentemente scomparso e che è stato uno dei primi a credere nell’Infiorata ed anche componente storico della commissione che ogni anno si riunisce per scegliere i 16 bozzetti da realizzare in via Nicolaci.
Nel pomeriggio il Corteo Barocco, sfilata in abiti d’epoca giunta alla sua 20^ edizione, mentre in serata il pubblico raccolto in piazza Municipio ha potuto godere dello spettacolo di luci e suoni a cura di Elisa Nieli.
La 40^ Infiorata di Noto dedicata ai siciliani in America si è chiusa così, dando così l’appuntamento all’edizione del 2020, forte dell'ormai solida collaborazione tra l’amministrazione comunale e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e con i Governi di Stati Uniti e Canada.
“È stata una manifestazione entusiasmante ed intrisa di profondi sentimenti di riconoscenza ed emozione per tutti quei siciliani sparsi in giro per il mondo, in particolare per quelli emigrati nel Nord America”, il commento del sindaco Bonfanti. “Una manifestazione che appartiene ai netini e alla Sicilia, un successo tutto siciliano e dei siciliani ovunque si trovino nel mondo. Ci lascia con il cuore colmo di gioia: un abbraccio virtuale della nostra terra a chi è stato costretto a lasciare tutto per cominciare una nuova vita. Con le loro capacità”, ha concluso, “hanno dato e continuano a dare lustro alla nostra Sicilia”. (focus\aise) 

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