DISEGNARE IL FUTURO: LEONARDO A TORINO

DISEGNARE IL FUTURO: LEONARDO A TORINO

TORINO\ aise\ - Ricordare la genialità di Leonardo da Vinci, a cinquecento anni dalla scomparsa - esaltandone lo straordinario talento creativo, quello di un uomo che ha dedicato l’intera vita all’arte, all’innovazione e alla scienza - è l’intento della città di Torino in collaborazione con la Regione Piemonte, i Musei Reali e la Fondazione Torino Musei.
Le celebrazioni dedicate a Leonardo costituiscono per Torino – città che custodisce nella Biblioteca Reale di piazza Castello un nucleo preziosissimo di suoi disegni autografi di cui fa parte il "Ritratto di vecchio", ritenuto il suo Autoritratto – una grande occasione per valorizzare e promuovere nel mondo il patrimonio storico del Rinascimento: dall’arte alla letteratura, dalla musica alle scienze e all’architettura e, più in generale, all’arte di vivere.
Per questo motivo l’Amministrazione cittadina, insieme ad altri Enti, sta lavorando a un nutrito calendario che accoglierà, da aprile a dicembre, concerti, conferenze, convegni, esposizioni, incontri, installazioni, itinerari naturalistici, laboratori, spettacoli e talk, che ruoteranno intorno ai capolavori di Leonardo in mostra ai Musei Reali.
Nelle Sale Palatine della Galleria Sabauda, il 15 aprile, si inaugurerà "Leonardo da Vinci. Disegnare il futuro". Si tratta di un’esposizione straordinaria di quasi cento opere, databili all’incirca tra il 1480 e il 1515, diverse per soggetto e per ispirazione, che raccontano le ricerche tra scienza e arte di Leonardo da Vinci attraverso lo strumento del disegno.
Il percorso ruota intorno al nucleo di autografi di Leonardo conservati alla Biblioteca Reale di Torino, che comprende tredici disegni acquistati dal re Carlo Alberto nel 1840 e il famoso Codice sul volo degli uccelli, donato nel 1893 da Fëdor Sabachnikoff al re Umberto I.
Uno straordinario insieme di opere databili all’incirca tra il 1480 e il 1515, diverse per soggetto e per ispirazione, ma in grado di documentare l’attività di Leonardo dalla giovinezza alla piena maturità.
Alcuni disegni sono in relazione con opere note e celebrate del maestro: i nudi per Battaglia d’Anghiari, i cavalli per i monumenti Sforza e Trivulzio, lo straordinario Volto di fanciulla per la Vergine delle Rocce. Oltre all’unicum, il celeberrimo Ritratto di vecchio, ritenuto l’Autoritratto di Leonardo.
La genesi dei disegni torinesi è indagata nella relazione con analoghe esperienze di altri artisti - da Andrea del Verrocchio a Pollaiolo, da Michelangelo a Raffaello, fino ai lombardi Bramante e Boltraffio - per restituire il senso, l’origine e la peculiarità del lavoro di Leonardo.
L’itinerario è suddiviso in sezioni dedicate ad altrettante possibili chiavi di lettura dell’opera del maestro e delle esperienze condotte da tutti gli artisti del Rinascimento: l’eredità dell’arte antica; l’esplorazione dell’anatomia e delle proporzioni del corpo umano; il paragone tra arte e poesia; l’autoritratto; lo studio dei volti e la sfida della rappresentazione delle emozioni. Infine, gli studi sul volo e l’ultima tappa dedicata a un tema finora inesplorato, "Leonardo e il Piemonte", che si sofferma sulle citazioni dei luoghi presenti negli scritti di Leonardo e che ha, come disegno catalizzatore, il foglio del Codice Atlantico con il Naviglio di Ivrea.
In occasione della mostra, l’Università degli Studi di Torino proporrà una rassegna interdisciplinare ispirata all’universalità di Leonardo dal titolo "Pioneers. Esploratori dell’ignoto da Leonardo ai giorni nostri". Un programma pubblico che, a partire dai disegni esposti, ne approfondisca i temi e si configuri al contempo come una piattaforma di scambio tra il pubblico e i protagonisti della ricerca, creando attorno alla mostra uno spazio inedito di partecipazione, dialogo e sperimentazione.
Ma non solo. Per richiamare l’attenzione sulle rievocazioni dedicate all’uomo simbolo del Rinascimento, che fu pittore, scultore, inventore, ingegnere militare, scenografo, anatomista, pensatore e uomo di scienza, molte delle iniziative hanno ottenuto il patrocinio del Comitato nazionale per le celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci.
Con il coordinamento di Turismo Torino e Provincia e DMO Piemonte, inoltre, è stato messo a punto un ricco e articolato piano di azioni di comunicazione per veicolare in città, ma anche a livello nazionale e internazionale e nei principali mercati turistici di riferimento, gli eventi che fanno parte del calendario.
Tutti gli appuntamenti sono descritti in dettaglio online su www.leonardoatorino.it, che, tradotto in francese, inglese e mobile first, raccoglie sia le informazioni relative alle numerose iniziative che si svolgeranno a Torino e in Piemonte, sia quelle sui prodotti turistici e sulle proposte degli operatori incoming.
Tra le altre iniziative di particolare rilievo si segnalano tre mostre.
"Leonardo. Tecnica e territorio", che, dal 15 aprile al 14 luglio, legata al collegamento tra Leonardo e la scuola politecnica torinese e appendice di quella ai Musei Reali, comprende parte del patrimonio documentario, archivistico e librario dedicato agli studi su Leonardo di proprietà delle collezioni del Politecnico, una selezione di pietre provenienti dalle Collezioni di Ateneo, un modello di macchina "leonardesca", alcuni modelli prodotti nel contesto della Regia Scuola di Applicazione, una serie di carte ed edizioni storiche, simulazioni di volo e filmati.
"Leonardo e i suoi saperi. Viaggio tra i fondi bibliografici della Biblioteca nazionale universitaria di Torino, della Fondazione Firpo e dell’Università degli studi di Torino" presenterà, dal 7 maggio al 22 giugno, una selezione dei fondi librari legati al maestro di Vinci quale lettore, autore e soggetto tematico nelle più diverse declinazioni scientifiche e umanistiche, fra incunaboli, manoscritti e rari.
Dal 17 luglio 2019 al 6 gennaio 2020, il Museo Nazionale del Cinema dedicherà allo studio di Leonardo su "I moti dell’animo" un’installazione multisensoriale, che intende mettere in dialogo i ritratti fisiognomici realizzati dall’artista con le sue descrizioni degli "accidenti mentali", artefici dei movimenti del volto. Il lavoro costituisce la premessa della mostra dedicata al rapporto tra la fisiognomica e la messa in scena dei caratteri e delle emozioni, dall’antichità fino agli emoji del mondo web.
Infine si è aperta il 9 febbraio e continuerà sino al 12 maggio la mostra "La Bottega di Leonardo. Opere e disegni in mostra": una un’esposizione universale per celebrare un genio universale, indiscusso simbolo dell’arte e della creatività italiana, oggi considerato il più grande genio dell’umanità, non solo del Rinascimento ma di tutti i tempi e di tutto il mondo. L’esposizione rappresenta un’occasione unica per ammirare e comprendere in una visione d’insieme la straordinaria complessità del genio nella pittura del suo tempo: l’uomo e lo scienziato, anello di congiunzione tra il mondo dell’arte e il mondo della tecnica presentato e descritto tramite le opere dei suoi allievi e non solo. In questo senso la mostra riporta al grande pubblico la visione di un’opera di straordinaria rilevanza: la "Maddalena discinta".
A Torino anche lo stand della Città al Salone Internazionale del Libro che si terrà a maggio sarà dedicato a Leonardo, mentre l’Amministrazione torinese sta lavorando per coinvolgere le città del mondo con cui intrattiene relazioni di amicizia e cooperazione nella promozione delle manifestazioni leonardesche. (aise)


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