DOCENTI ALL’ESTERO: ALLA FARNESINA NUOVO INCONTRO TRA MINISTERI E SINDACATI

DOCENTI ALL’ESTERO: ALLA FARNESINA NUOVO INCONTRO TRA MINISTERI E SINDACATI

ROMA\ aise\ - Nuovo incontro alla Farnesina tra i sindacati della scuola – Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola Rua - e i rappresentanti dei Ministeri degli Esteri e dell’Istruzione.
In questa occasione, riporta il sindacato della Cgil, il Maeci ha fornito il quadro degli invii all’estero del personale scolastico individuato sulla base delle precedenti graduatorie.
Ne è emerso che devono ancora avvenire 11 delle assunzioni in servizio previste sui 183 posti vacanti. Ormai non saranno coperti i 10 posti assegnati al sostegno nel contingente 2018/19 perché la Farnesina non intende procedere alle nomine senza il parere richiesto all’Avvocatura dello Stato.
Durante l’incontro è stato confermato che hanno preso servizio 3 dei 4 docenti in assegnazione provvisoria di durata annuale. Ancora non viene applicata la revisione dei contratti del personale locale con contratto a tempo indeterminato e determinato prevista dal dlgs 64/2017 (applicativo della Legge 107/2015).
“Nelle istituzioni scolastiche statali all’estero – denuncia la Flc Cgil – si registrano difficoltà a definire le graduatorie per stipulare i contratti locali per molte delle materie del curricolo italiano che non saranno più coperte dal personale di ruolo inviato dall’Italia correndo così il rischio di non impartire agli alunni alcuni insegnamenti fondamentali. Il personale del MAECI, dimezzato dal decreto, non riesce a gestire le problematiche del personale mentre l’altra metà del personale comandato presso il MIUR sta gestendo il bando per la selezione per l’estero, già oggetto di numerosi riscorsi fra i quali alcuni promossi anche unitariamente da Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola Rua”.
Il quadro che emerge dall’informativa, secondo il sindacato, “conferma tutte le criticità che avevamo denunciato due anni fa quando è stato formulato il dlgs 64/2017. Come FLC CGIL – conclude il sindacato – abbiamo ribadito la necessità di aprire al più presto un confronto con il MAECI e il MIUR per rivedere il dlgs 64/2017 e per derogare attraverso la contrattazione ai suoi aspetti più deleteri”. (aise) 

Newsletter
Archivi