HERMANOS: STORIE DI EMIGRAZIONE E INTEGRAZIONE NELLO SPETTACOLO DI BONANNI E ANGELUCCI MARINO A NOVEMBRE IN ARGENTINA E URUGUAY

HERMANOS: STORIE DI EMIGRAZIONE E INTEGRAZIONE NELLO SPETTACOLO DI BONANNI E ANGELUCCI MARINO A NOVEMBRE IN ARGENTINA E URUGUAY

ROMA\ aise\ - Una storia di integrazione sociale e d’amore, un amore che distrugge e consuma. Una storia di due giovani emigranti che tra loro si chiamano fratelli, non perché siano consanguinei, ma perché sono entrambi orfani, orfani di una terra che era anche la loro madre. Si intitola “Hermanos” lo spettacolo teatrale di Giuliano Bonanni e Stefano Angelucci Marino, una produzione del Teatro Stabile d'Abruzzo, con la partecipazione di Associazione Culturale "Luigi Candoni", Teatro del Sangro, e la collaborazione di Ente Regionale teatrale FVG, Comune di Udine - Assessorato alla Cultura, CSS Teatro Stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia, ARLeF - Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane. Lo spettacolo - drammaturgia a cura di MateâriuM - laboratorio di nuove drammaturgie – gode del patrocinio di Ente Friuli nel Mondo.
In scena Giuliano Bonanni, Chiara Donada, Rossella Gesini e Stefano Angelucci Marino.
I due hermanos vivono in un quartiere operaio e porteño di Buenos Aires, lottano ogni giorno per non dimenticare le loro radici e per radicarsi in questo nuovo orizzonte. I due fratelli sono molto diversi l’uno dall’altro, uno è viscerale ed istintivo, legatissimo alla sua inseparabile sorella, l’altro è razionale e cerca di avere il controllo su tutto.
L’Italia del dopoguerra ha generato e poi lasciato al proprio destino due creature così diverse: il fradi friulano e lu fratell abruzzese. I due hanno in comune la passione per la boxe e il desiderio di affermarsi. Ma il destino li farà salire sullo stesso ring, uno contro l’altro, il destino li farà innamorare della stessa ragazza e come altri celebri fratelli, uno si affermerà sull’altro, con il sangue.
Lo spettacolo – con scenografie di Claudio Mezzelani – viene recitato in italiano, friulano, spagnolo e abruzzese. Nel prossimo mese di novembre verrà portato in scena in Argentina e Uruguay, a dicembre in Italia. (aise) 

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