I BENEFICI DELLA DIETA MEDITERRANEA: IN MESSICO IL FORO SULLA SANA ALIMENTAZIONE PROMOSSO DALL’AMBASCIATA

I BENEFICI DELLA DIETA MEDITERRANEA: IN MESSICO IL FORO SULLA SANA ALIMENTAZIONE PROMOSSO DALL’AMBASCIATA

CITTÀ DEL MESSICO\ aise\ - Le diete tradizionali e locali, come quella mediterranea, hanno garantito salute e benessere nel corso dei secoli a chi le ha seguite; il recupero e la promozione di diete equilibrate è un fattore essenziale per un’azione efficace contro la diffusione a livello globale di patologie come l’obesità, il diabete e le malattie cardiovascolari. Per questa ragione l’Ambasciata italiana a Città del Messico ha promosso il 23 settembre scorso uno spazio di riflessione scientifica trasparente e di alto livello per contribuire in modo costruttivo alle discussioni in atto in materia di lotta contro l’obesità. Questo approccio e le sue implicazioni sono state l’argomento centrale del “Foro di Nutrizione Positiva ed Educazione”, nel corso del quale diversi esperti e studiosi messicani e internazionali hanno condiviso le proprie conoscenze in merito alle caratteristiche di uno stile di vita sano.
Nel 2020 si celebrerà il decennale del riconoscimento Unesco della Dieta Mediterranea a Patrimonio Intangibile dell’Umanità. Oltre cinquant’anni di studi scientifici hanno confermato il grande valore del modello alimentare mediterraneo per la tutela della salute umana, così come confermato dagli ottimi risultati della salute pubblica in Italia, ai primi posti nel mondo per longevità e agli ultimi posti per obesità.
Preservare l’esistenza di queste è, dunque, di straordinaria importanza, tanto per assicurare un equilibrio nutrizionale ottimale, quanto per il ruolo che svolgono le diete nell’ambito sociale e culturale all’interno delle comunità, poiché le diete tradizionali sono molto più di una semplice lista di alimenti.
“Gli alimenti, nel caso degli esseri umani, svolgono un ruolo socioculturale che va ben al di là della mera funzione nutritiva”, ha osservato il Dottor Hugo da Costa nel soffermarsi sul fatto che il modello mediterraneo – dichiarato dall’UNESCO patrimonio culturale immateriale dell’umanità – promuove l’interazione sociale poiché i momenti conviviali sono alla base di diverse tradizioni e festività per molte comunità.
La dieta mediterranea e il modello italiano si basano sulla piramide alimentare che non esclude alcun alimento ma di ciascuno indica le quantità raccomandate. Ciò consente una dieta che è tanto variata e gradevole quanto equilibrata dal punto di vista nutrizionale. Come ha efficacemente segnalato il Dottor Dennis Bier durante la sua presentazione: “Non esistono cibi buoni o cattivi, solo diete buone o cattive”.
“È chiaro, da un punto di vista scientifico a livello internazionale, che educare la popolazione a come seguire uno stile di vita e dieta sani rappresenta l’unica modalità efficace per ridurre il rischio di problemi alla salute di tale natura; e si è già dimostrato che la dieta mediterranea è senza dubbio una delle più efficaci per conseguire tali risultati”, ha affermato il Dottor Luca Piretta durante il suo intervento al Foro. Concetto, quest’ultimo, ribadito dal dottor Marco Silano che ha aggiunto che “il modello mediterraneo è parte integrante delle strategie di tutela della salute pubblica in Paesi come l’Italia, precisamente per far fronte a patologie come l’obesità”.
La nutrizione positiva – è stato ribadito – comporta un miglioramento nella qualità di vita, poiché una dieta sana non è in contraddizione con una alimentazione piacevole e con una dimensione sociale. Mangiar bene non significa rinunciare per sempre a piccoli sfizi come una fetta di pizza o un dolce, quanto piuttosto essere consapevoli di quando ce lo possiamo permettere. Qualsiasi alimento, consumato con la frequenza appropriata e nelle quantità raccomandate, può essere parte di una dieta sana. Nel modello mediterraneo, la cultura alimentare si basa sull’educazione – è stato ribadito durante i lavori – e non sulla proibizione; ed è in gran parte per questo e per la ricchezza degli alimenti che la caratterizzano, che la dieta italiana continua ad essere associata alla longevità e ad un buono stato di salute. (aise) 

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