IIC: COSA VI ASPETTA

IIC: COSA VI ASPETTA

ROMA – focus/ aise – Una giornata dedicata ai più piccini e al loro avvicinamento al mondo di Leonardo Da Vinci attraverso una serie di attività e giochi. È quella che si terrà sabato 7 dicembre all’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles con gli autori Sonia Scalco e Carlo Carzan dell'associazione "Così per Gioco" di Palermo all’insegna del motto "Think Like Leonardo!".
Le conferenze-gioco proposte ai bambini (6+) esploreranno la mente del grande genio fiorentino, analizzando le sue eccezionali capacità e tecniche di apprendimento, ma anche i suoi errori e fallimenti. La presentazione consiste in una serie di immagini, giochi e narrazioni in italiano per avvicinare bambini e ragazzi al mondo della divulgazione.
Carlo Carzan, originario di Palermo, è scrittore e ludomastro. Si occupa di formazione per docenti e operatori ludici, di laboratori con i bambini, di animazione alla lettura. Ha vinto il LudoAward con "Il calcio con le dita" (Editoriale Scienza) e il Premio Andersen per la promozione della lettura con l’associazione "Così per Gioco". Tra i suoi ultimi libri della serie Genius "Pensa come Leonardo", "Pensa come Sherlock Holmes" e "Pensa come Einstein", editi da Editoriale Scienza Allenamente Junior.
Sonia Scalco, animatrice ed esperta di attività artistiche, coordina le attività della Biblioludoteca "Le Terre del Gioco" (uno spazio di crescita, confronto e sperimentazione per bambini dai 6 ai 12 anni) e si occupa anche di laboratori creativi e di didattica ludica e museale, organizzando percorsi ludici nei musei e nelle scuole, associando la narrazione e i libri ai laboratori. Insieme a Carlo Carzan ha dato vita a "Così per gioco", la prima ludoteca palermitana per ragazzi, e vinto il premio Andersen 2009 per la promozione della lettura, per il lavoro che svolgono da anni, "rianimando" lettori di tutte le età.
"Think Like Leonardo!" è organizzato dall'Istituto Italiano di Cultura e da Fondazione Italia e si terrà, con ingresso a pagamento, dalle ore 16.00 alle 17.30 di sabato 7 dicembre.
Giovedì prossimo, 28 novembre, alle ore 18.30, al Museo do Oriente di Lisbona con la collaborazione dell’Istituto Italiano di Cultura di Lisbona, si inaugura la mostra fotografica dal titolo "O Caminho Chinês" (Il Sentiero Cinese) del fotografo Paolo Longo, che sarà presente.
In 56 fotografie e tre lunghi "scrolls" Paolo Longo, giornalista, fotografo e documentarista, racconta la vita quotidiana del popolo cinese al tempo del boom economico e della grande trasformazione.
Nato in Italia e attualmente residente in Portogallo, Paolo Longo ha lavorato a New York e in Medio Oriente prima di arrivare in Cina, dal 2004 al 2014 come capo dell'Ufficio di Corrispondenza della Rai per la Cina e l’Estremo Oriente. In quei dieci anni ha vissuto di prima mano quella che lui stesso definisce "il più grande esperimento politico, economico e sociale della storia".
Ogni fotografia è un racconto degli uomini e delle donne di quel Paese, le loro storie, le loro verità. Storie di persone, storie vere, immagini della vita quotidiana, quella che a prima vista può sembrare noiosa ma racchiude la politica, la cultura, le emozioni, i desideri e i segreti di una società. La sequenza delle immagini parte da quello che resta della Cina comunista (Nanjiecun, l'ultimo villaggio comunista) e del mito di Mao trasformato in un'icona senza testa. Continua attraverso quello che resta della città imperiale, nei vicoli della vecchia Pechino o nella città mitica di Lijiang con i suoi tetti di ardesia. Lancia uno sguardo sulle metropoli futuriste proiettate nel ventunesimo secolo e i suoi abitanti che ricordano molto poco del passato e guardano all'occidente ma solo per cercare una via cinese alla modernità. Mischia il passato e il presente nei giovani della classe media che si abbandonano alle arti marziali tradizionali e nei contadini che in un villaggio non molto lontano da Pechino abbandonano per poche ore gli strumenti di lavoro e si truccano e travestono per l'Opera di Pechino.
"I giornalisti che lavoravano in Cina negli anni Sessanta parlavano di come i cinesi fossero tutti uguali. Per 30 anni, dalla fine della rivoluzione alla morte di Mao, il Paese si era abituato a pensare in termini di collettivo, di gruppi di lavoro, di masse in movimento. Io", dice l'autore, "ho visto una Cina diversa, nella quale la storia della collettività si stempera in una infinità di storie individuali, di vittorie e di sconfitte, di ricchezza e di povertà, di scoperte, di battaglie, di proteste, ma sempre storie di individui alle prese con un nuovo sentiero che si andava aprendo".
Paolo Longo accompagnerà i visitatori in due visite guidate, il 29 novembre e il 21 febbraio, e racconterà le ragioni della mostra e il suo lavoro in un incontro pubblico il 17 gennaio.
La mostra sarà visitabile fino al 23 febbraio 2020.
Nell'ambito della IV Settimana della cucina italiana nel mondo, l’Istituto Italiano di Cultura a Monaco di Baviera giovedì prossimo, 28 novembre, dalle 18.30 ospiterà la presentazione del libro “Una straordinaria normalità - cucina e ricette in casa Morandi”, con Carlo Zucchini e Simone Sbarbati.
Punto di partenza del libro è il ricettario della famiglia Morandi, scritto dalla madre e dalle sorelle del pittore. Partendo dalla cucina, luogo di ritrovo familiare, Carlo Zucchini e Simone Sbarbati rievocano ricordi e momenti vissuti in quella casa attraverso ritratti, oggetti, opere e segreti e mostrano un lato più intimo e privato della vita quotidiana di Giorgio Morandi e della sua famiglia.
Simone Sbarbati, papà, co-fondatore e direttore di Frizzifrizzi, scrive di arte, design e cultura, collabora con alcune riviste indipendenti e insegna comunicazione presso IUAV e IED.
Carlo Zucchini, maestro elementare, frequentò la casa di Giorgio Morandi per 10 anni mentre era vivo l’artista e continuò questa frequentazione fino a quando, rimasta sola Maria Teresa Morandi, collaborò con lei aiutandola a risolvere problemi di autenticità dei lavori inediti del fratello, infine Maria Teresa lo nominò Garante della Donazione delle opere di Giorgio Morandi al Comune di Bologna.
A fine serata vi aspetta una piccola degustazione di vino accompagnata da prodotti di pasticceria.Infine, Secondo appuntamento a Londra con il ciclo "Science for society", che si terrà mercoledì 27 novembre, alle ore 18.30, nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura.
Promotori dell’iniziativa sono lo stesso Istituto, l’Ufficio Scientifico dell’Ambasciata d’Italia a Londra e l’Association of Italian Scientists in the UK (AISUK).
In occasione del cinquecentesimo anniversario della morte di Leonardo, la seconda conferenza del ciclo sarà dedicata a "Leonardo da Vinci’s machines and their rediscovery in the modern era: the birth of the myth", ovvero "Le macchine di Leonardo da Vinci e la loro riscoperta nell’era moderna: la nascita del mito".
La conferenza consentirà di ripercorrere le tappe storiche che, alla fine del diciannovesimo secolo, hanno portato alla scoperta dei disegni di Leonardo delle macchine che hanno contribuito, nel secolo successivo, alla nascita del mito del genio rinascimentale.
Leonardo ci ha lasciato infatti più di 6000 pagine di appunti e disegni, molti dei quali dedicati alla scienza o alla tecnologia. Le sue opere su carta hanno avuto un certo impatto ai loro tempi, ma sono rimaste note personali sostanzialmente sconosciute fino al XIX secolo, per diventare un fenomeno culturale solo durante il XX secolo. Tale popolarità fu dovuta soprattutto alla prima riproduzione in facsimile degli studi tecnici di Leonardo alla fine del XIX secolo e si sviluppò con la prima mostra che nel 1939 espose a Firenze numerose ricostruzioni delle macchine e dei dispositivi di volo meccanici di Leonardo. La mostra fiorentina fu la svolta: da allora l'idea di Leonardo come precursore della scienza e della tecnologia moderne andò radicandosi in tutto il mondo.
Relatori della conferenza saranno l’italiano Andrea Bernardoni e il collega britannico Matthew Landrus.
Andrea Bernardoni è ricercatore e curatore presso il Museo Galileo di Firenze, nonché fondatore nel 2013 del gruppo di studio internazionale Artes Mechanicae. Dal 2016 è membro del comitato scientifico di Leonardotechk@, una piattaforma per la consultazione dei manoscritti di Leonardo, sviluppata dal Museo Galileo. È stato autore di numerose pubblicazioni e curatore di alcune delle più importanti mostre su Leonardo dal 2006 ad oggi.
Matthew Landrus è supernumerary fellow presso il Wolfson College e la Facultà di Storia della Università di Oxford. Ha pubblicato numerosi libri su Leonardo da Vinci, come ad esempio "Leonardo da Vinci, 500 years on" (Andre Deutsch, 2018), "Strumenti e meccanismi. Leonardo e l’art dell’ingegneria. Disegni di Leonardo dal Codice Atlantico" (DeAgostini 2013), "Leonardo da Vinci’s giant crossbow" (Springer 2010), "Le armi e le macchine da guerra: il De re militari di Leonardo" (DeAgostini 2010) e "The Treasures of Leonardo" (Carlton 2006). (focus\ aise) 

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