IL CONSOLATO GENERALE A CHONGQING PRESENTE ALLA CHINA FOOD & DRINKS FAIR 2019

IL CONSOLATO GENERALE A CHONGQING PRESENTE ALLA CHINA FOOD & DRINKS FAIR 2019

CHENGDU\ aise\ - Nella giornata di ieri, giovedì 21 marzo, presso la Western China International Expo City di Chengdu, si è ufficialmente aperta la 100a edizione della China Food & Drinks Fair, tra le principali manifestazioni fieristiche cinesi per quanto riguarda il comparto vitivinicolo.
Il Consolato Generale d'Italia a Chongqing partecipa a questa importante fiera di settore per la sesta volta e quest'anno lo fa con ben due spazi espositivi. I due padiglioni, rispettivamente di 192 e 105 metri quadrati, ospitano al loro interno 24 aziende espositrici, tra cui importatori e distributori che rappresentano al meglio l'eccellenza del vino italiano.
Presente alla cerimonia di inaugurazione, insieme al responsabile di Agenzia ICE – Pechino, Amedeo Scarpa, il vice console d'Italia a Chongqing, Davide Castellani, il quale ha evidenziato i tanti primati dell'Italia nel settore. "Il nostro Paese non solo detiene il record mondiale di denominazioni protette, ma dal 2015 è anche il primo produttore al mondo di vino", ha affermato Castellani, il quale ha poi aggiunto che gli sforzi della rete diplomatico-consolare italiana in Cina, nonché di tutti gli altri attori pubblici e privati coinvolti e in particolare Agenzia ICE di Pechino, sono diretti a migliorare costantemente il posizionamento dei tanti vini italiani di pregio nel mercato cinese.
Un'azione di squadra che ha già dato i suoi primi frutti: nel 2017 le esportazioni di vino italiano in Cina hanno superato per la prima volta i 161,3 milioni di dollari, trend positivo proseguito nel 2018 con un +4%. "Un risultato positivo", ha commentato Castellani, "specialmente se consideriamo che le esportazioni in Cina di Francia e Spagna, storiche rivali dell'Italia in Europa, sono in calo rispettivamente del 3,12 e del 12,64%".
Il vice console d'Italia a Chongqing ha poi sottolineato quanto sia importante per l'Italia prendere parte a manifestazioni fieristiche come la China Food & Drinks Fair 2019. "Con i suoi 3.000 espositori e 300.000 buyers e con transazioni totali per 20 miliardi di RMB in media ad ogni edizione, la CFDF costituisce una vetrina di grande prestigio per promuovere l'eccellenza del vino italiano in Cina", ha riferito Castellani, che domenica scorsa ha dato ufficialmente il via a Vinitaly, altro appuntamento annuale con il vino italiano nel Sud-ovest della Cina.
Lo scorso anno, secondo le elaborazioni dell’Osservatorio Vinitaly-Nomisma wine monitor su base doganale, la Cina ha acquistato vino per un valore complessivo di oltre 2,4 miliardi di euro ed è ormai a un passo dalla top 3 dei buyer mondiali (Usa, Regno Unito e Germania).
Stando a quanto emerso dai dati della China Association Of Imports and Export Of Wine & Spirits, l'associazione che riunisce gli importatori del vino cinesi, l'Italia ha superato la Spagna diventando ufficialmente il quarto esportatore di vino in Cina con 168,4 milioni di dollari. (aise)


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