IL GIORNO DEL RICORDO

IL GIORNO DEL RICORDO

ROMA – focus/ aise - In occasione del Giorno dei Ricordo, ricorrenza che si tiene (dal 2004) il 10 febbraio per mantenere viva la memoria della tragedia che colpì le comunità italiane che, residenti in Istria, Dalmazia e Friuli Venezia Giulia, al termine del secondo conflitto mondiale vennero costrette a lasciare le proprie terre e, in alcuni, drammatici casi, vennero sterminate dalle truppe titine, nella Sala Mostre del Palazzo della Regione Piemonte, venerdì 8 febbraio è stata inaugurata la mostra "Sguardi d'amore: storia, immagini e arte", voluta dal Comitato torinese dell'Anvgd, Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.
La mostra, che rende omaggio a storici ed artisti istriani giuliano dalmati, è divisa in tre sezioni. La prima "L’Istria, l’Italia, il Mondo. Storia di un esodo: istriani, fiumani, dalmati a Torino", curata dallo storico Enrico Miletto, comprende racconti di fatti e di vita quotidiana degli esuli istriani fiumani e dalmati presso i campi profughi di Torino e nel villaggio di Santa Caterina a Lucento.
La seconda parte, "Sulle Ali della Bora nel Ruggito del Leone, da Trieste a Cattaro sulla rotta di Venezia", è dedicata alle immagini a china create dall’artista Leonardo Bellaspiga, raffiguranti paesaggi e monumenti che dalla Venezia Giulia arrivano fino al Montenegro, passando per la Dalmazia. La terza sezione della mostra, "Sguardi d’amore Istriani, Fiumani e Dalmati nei quadri dei nostri artisti", è infine un’esposizione di quadri dipinti da 21 artisti istriani, fiumani e dalmati e loro discendenti, che con l’esodo si sono stabiliti con le loro famiglie a Torino e provincia. Attraverso alcuni dei loro quadri, che riproducono paesi di pietra, il mare, persone e momenti di vita quotidiana, si può, con uno sguardo, percepire e far rivivere l’amore di ognuno di loro per la propria terra.
“Nello scenario del secondo conflitto mondiale, in Istria, migliaia di vittime italiane, tra il 1943 e il 1947, furono massacrate dalle truppe titine e gettate in cavità carsiche, le foibe. Una tragedia sulla quale calò - per ragioni solo in parte spiegabili - per una sessantina d’anni un sostanziale oblìo, che cominciò a cessare con la caduta del muro di Berlino”, afferma il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, che è intervenuto all’inaugurazione. “Indipendentemente dalla solennità civile nazionale del Giorno del Ricordo, la Regione Piemonte sente il dovere di ricordare anche questa tragedia ed è dunque lieta di ospitare la mostra “Sguardi d’amore: storia, immagini e arte”, suddivisa in tre sezioni che forniscono diverse letture dei fatti, dal taglio storico a quello artistico, grazie all’impegno dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia”.
In Veneto, l’assessore all’istruzione e alla formazione della Regione Veneto Elena Donazzan ha partecipato alla presentazione pubblica del fumetto “Foiba Rossa”, organizzata dalle amministrazioni comunali di Verona e di Vicenza. In particolare il 7 febbraio Donazzan si è trovata a Verona dove, nella sala degli Arazzi del palazzo del Comune, insieme al sindaco Federico Sboarina, ha presentato la graphic novel dedicata alla storia della studentessa universitaria Norma Cossetto seviziata e uccisa dai partigiani titini, che verrà distribuita nelle scuole superiori del territorio veronese. Venerdì 8 l’assessore è stata a Vicenza, nel salone d’onore di Palazzo Chiericati, dove l’amministrazione comunale del capoluogo berico ha promosso la presentazione di “Foiba Rossa” con la partecipazione dell’autore Emanuele Merlino.
Per iniziativa della Regione Veneto e in collaborazione con la Federazione delle associazioni degli esuli istriani, giuliani e dalmati, la pubblicazione dedicata a Norma Cossetto verrà distribuita alle classi di terza media del territorio veneto che la richiederanno.
“Norma Cossetto – ricorda l’assessore Donazzan - studentessa istriana allieva dell’università di Padova, barbaramente torturata e uccisa nella foiba di Villa Surani, è il simbolo di una tragedia tardivamente riconosciuta dalla Repubblica italiana e che noi abbiamo il dovere di far conoscere ai giovani studenti del Veneto. Non perché lo impone una legge, ma perché quella pagina di storia, colpevolmente taciuta, è ancora assente dai libri di testo e dai programmi scolastici”.
Restando in questa area geografica, risalgono al 4 febbraio le parole di Pierpaolo Roberti, assessore alle Autonomie locali e Corregionali all'estero del Friuli Venezia Giulia, che, durante l'incontro con i presidenti dell'Unione italiana e della sua Giunta esecutiva, Maurizio Tremul e Marin Corva, a Trieste, ha detto: "Per la Regione è fondamentale mantenere un contatto diretto con le comunità italiane in Slovenia e Croazia". Nel corso della riunione, riporta la regione, sono stati affrontati numerosi temi, tra i quali la condizione delle scuole di lingua italiana in Slovenia e Croazia, le iniziative a sostegno delle attività svolte dalla comunità italiana e la situazione dell'Università popolare di Trieste (Upt), al momento commissariata. Roberti ha quindi precisato che "rispetto al passato, la Regione vuole avere un ruolo primario nel sostegno alle comunità italiane in Slovenia e Croazia, grazie alle quali vengono realizzate molteplici iniziative in numerosi ambiti, dalla cultura all'educazione fino all'economia".
I rappresentanti dell'Unione italiana hanno infine ringraziato la Giunta regionale per il ruolo recentemente assunto a tutela delle testate giornalistiche delle minoranze linguistiche. (focus\ aise) 

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